Domenica 7 giugno 2026
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Usa. Chicago. Walters sulla proposta di Chicago

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Il responsabile antidroghe della Casa Bianca, John Walters commentando la proposta avanzata dalla polizia cittadina e accolta dal sindaco di Chicago Daley, di multare anziche' arrestare per il possesso di piccole quantita' di marijuana, ha detto che il piano potrebbe essere utile per controllare l'uso di una droga che e' piu' potente di quanto la gente creda. "E' chiaro che la non prosecuzione dei processi per il possesso di piccole quantita' di marijuana e' il segno che le autorita' cittadine non prendono nella giusta considerazione il problema", ha detto Walters.
Nella proposta, ha specificato il sergente Tom Donegan, colui che ha stilato il documento, verrebbero imposte multe a partire da 250 dollari per coloro trovati in possesso di 10 grammi di marijuana, e di 1.000 per il possesso di 20/30 grammi, e che le persone multate verranno comunque portate in tribunale dinanzi al giudice, ma le prove del reato necessarie all'imputazione avranno un peso minore rispetto a quelle di altri crimini. Infatti la multa non porterebbe alcuna segnalazione sulla fedina penale, tanto che le persone preferiranno pagare la sanzione, anziche' impugnare la sentenza. Ma la multa non varrebbe per i recidivi, ossia per coloro colti a commettere per la seconda volta (o piu'), un crimine connesso alle droghe.
Walters, dal canto suo, non si oppone al concetto della multa, ma non vuole esprimere apertamente il supporto. Ritiene, invece, che essa potrebbe essere un mezzo per ridurre il consumo della sostanza e portare all'istituzione di tribunali ad hoc. Inoltre, non da' voce alle paure espresse da alcuni esponenti delle forze dell'ordine, secondo i quali queste nuove regole potrebbero far trapelare l'idea che la citta' non sia abbastanza severa. "Certe persone -continua Walters- pensano che le multe siano una diminuzione del livello di attenzione verso il problema, ma io non la vedo cosi'". Ha sottolineato, inoltre, che lo scopo delle leggi sul possesso della marijuana non dovrebbe essere quello di incarcerare, ma di educare sulla pericolosita' della sostanza, diventata nell'ultimo decennio piu' potente.
Nel 2002, 4.588 persone si sono recate nei pronto soccorso dell'area di Chicago, per problemi provocati dalla marijuana, e nel 2001, 4800 persone sono finite nei programmi di disintossicazione per abuso della sostanza.
"Secondo gli scienziati, il contenuto di THC della marijuana e' aumentato dall'1/2%, al 9%. C'e' molta riluttanza a prendere nella giusta considerazione il problema del traffico e del consumo della sostanza", conclude lo zar antidroghe
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