Usa. Christopher Reeve attacca Bush e cattolici: senza di loro la mia situazione potrebbe essere diversa
L'attore statunitense Christopher Reeve, il celebre interprete di Superman rimasto paralizzato nel 1995 dopo una caduta da cavallo, ha accusato il presidente Usa, George Bush, ed i cattolici di frenare la ricerca sulla clonazione e sulle cellule staminali che potrebbe permettergli di camminare di nuovo. "Se avessimo avuto l'appoggio finanziario dell'Amministrazione ad un intensa attivita' di ricerca sulle cellule staminali sin dal 1998, quando sono state isolate all'Universita' del Wisconsin, non penso sia irragionevole pensare che ora avremmo gia' i primi studi clinici". "C'e' una grave violazione della separazione tra lo Stato e la Chiesa nell'ambito del dibattito su questa tecnologia", ha detto Reeve in un'intervista pubblicata sul quotidiano britannico The Guardian il 17 settembre. "Ci sono dei gruppi religiosi, tra cui i testimoni di Geova, credo, che pensano che sia peccato sottoporsi a una trasfusione di sangue. Che cosa succederebbe allora se il presidente decidesse per qualche ragione di dare ascolto a loro invece che ai cattolici, cui di fatto presta attenzione nel prendere decisioni riguardo alla ricerca sulle cellule staminali?". L'attore, prossimo ai cinquant'anni, si e' detto arrabbiato e deluso e ha dichiarato che se non fosse per le interferenze politiche e religiose la ricerca scientifica avrebbe fatto passi da gigante e lui si troverebbe in una situazione molto diversa da quella odierna. Reeve, paralizzato dal collo in giu', spende circa 450.000 euro all'anno in trattamenti e fisioterapia. Grazie alle cure intensive di un'equipe medica che lo segue notte e giorno, oggi puo' parzialmente muovere le dita delle mani ed ha riacquistato il senso del tatto in quasi il 65% del corpo. Puo' sentire il pizzicore dell'ago e la differenza tra caldo e freddo. "L'avere riacquistato il tatto dopo tanti anni fa una grande differenza. Significa che posso sentire di nuovo l'abbraccio dei miei figli" ha detto.
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