Usa. Cocaina, alcol e fumo danneggiano sviluppo cerebrale del feto
L'assunzione di cocaina, fumo di sigaretta e alcol durante la gravidanza puo' danneggiare anche gravemente lo sviluppo cerebrale del feto, determinando problemi comportamentali nel bambino anche negli anni successivi. Un'ulteriore conferma arriva da due studi statunitensi presentati in occasione del congresso delle societa' americane di pediatria, in corso a San Francisco."Vari studi con immagini ad alta definizione -ha affermato il neurologo Michael Rivkin, del Children's hospital di Boston- hanno dimostrato che bambini esposti a cocaina durante il periodo della gestazione presentavano un volume nettamente minore della massa cerebrale e ridotta materia grigia corticale. Inoltre, anche bambini esposti, sempre mentre erano in utero, a fumo di sigaretta e alcol presentavano simili caratteristiche". Conclusioni alle quali Rivkin e' giunto studiando un campione di 35 bambini tra i 10 e i 14 anni, 14 dei quali avevano avuto un'esposizione prenatale alla cocaina.
Gli effetti deleteri sul feto di queste sostanze assunte da donne in gravidanza sono stati confermati anche da un secondo studio, condotto dall' Uk College of medicina in collaborazione con varie universita' americane: lo studio, che ha coperto un periodo di nove anni, ha dimostrato che i bambini con esposizione prenatale a cocaina, alcol e fumo, presentano nella maggioranza dei casi esaminati, problemi e turbe comportamentali che si protraggono nel tempo almeno fino all' eta' di nove anni. I ricercatori statunitensi hanno anche confermato la pericolosita' dell' esposizione per i ragazzi al fumo passivo, dimostrando un collegamento tra esposizione al fumo di sigaretta e aumento dei problemi comportamentali. La dimostrazione viene da uno studio condotto dal Cincinnati Children's Hospital su un campione di 225 bambini esposti al fumo di almeno cinque-dieci sigarette al giorno. Gli esperti hanno misurato il livello di nicotina nell'organismo dei ragazzi ed hanno cosi' rilevato che in quelli nei quali maggiore era l'esposizione al fumo maggiori erano anche i comportamenti patologici collegati a stati di ansieta' e depressione, problemi comportamentali nei confronti dei genitori e nei rapporti con gli altri. 'Problemi alle turbe comportamentali nei bambini hanno fatto registrare un incremento dal 7% al 18% negli ultimi 20 anni, ma le ragioni alla base di tale fenomeno sono ancora poco studiate. L'esposizione al fumo passivo e' oggi sempre piu' riconosciuta come essere un fattore di rischio per i problemi comportamentali'.
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