Usa/Colombia. Estradato il capo del cartello di Cali
Uno dei piu' grandi trafficanti di cocaina della storia, il colombiano Gilberto Rodriguez Orejuela, e' stato estradato la scorsa notte da Bogota' verso gli Stati Uniti che da 20 anni avevano richiesto la sua estradizione.Con addosso un giubbotto antiproiettile, Orejuela, 63 anni, considerato il capo dell'ormai smembrato Cartello di Cali, e' stato trasportato dal penitenziario de La Picota, a sud di Bogota', all'aeroporto militare dove era ad attenderlo un aereo della Dea (Agenzia Americana Antidroga) con a bordo una ventina di agenti antinarcotraffico. Il presidente colombiano Alvaro Uribe aveva autorizzato la sua estradizione l'8 novembre scorso, ma si aspettava l'esito di un suo ultimo ricorso, che e' stato negato proprio ieri.
Negli Usa verra' processato da tribunali di Miami e New York per traffico internazionale di droga e riciclaggio di denaro sporco. Orejuela, assieme a suo fratello Miguel, anche lui in carcere in Colombia, e al famoso Pablo Escobar, ucciso dalla polizia, e' considerato uno dei principali boss della cocaina colombiana degli anni '80-'90. Si calcola che l'80 per cento della polvere bianca colombiana destinata agli Stati Uniti sia passata per le sue mani.
In Colombia stava scontando una pena a sette anni di reclusione. La sua famiglia ha smentito versioni secondo cui Orejuela si sarebbe accordato con la Dea per abbinare la sua estradizione ad un salvacondotto a vita per i suoi discendenti, che permetterebbe loro anche di visitarlo in carcere negli Usa e di venire cancellati dalla "lista Clinton" che impedisce ai familiari di narcos di avere attivita' commerciali.
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