Sabato 6 giugno 2026
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Usa. Commissione federale: ridurre pene sulla crack-cocaine

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Per la prima volta in dodici anni, la U.S. Sentencing Commission ha approvato, con 6 voti a favore e 1 contrario, alcuni cambiamenti alle linee guida delle leggi penali federali sulla cocaina.
L'emendamento, che riguarda circa il 78% dei condannati per crimini connessi alla crack cocaina, riducendo le condanne approssimativamente di 16 mesi, e' stato inviato al Congresso.
"Mentre i cambiamenti sono lontani dall'equiparazione tra crack e polvere di cocaina fatta dalla Commissione nel 1995, sono comunque un passo avanti per migliorare le sentenze di questi crimini", ha dichiarato Julie Stewart, presidente della Families Against Mandatory Minimus (FAMM), una organizzazione no profit che si batte per una riforma delle leggi sulle droghe.
Per 15 anni la Commissione ha studiato il fenomeno della crack cocaina ed ha concluso che le correnti condanne federali sono ingiustificabili. Il Congresso e la Commissione non sono riusciti negli ultimi dodici anni a migliorare in alcun modo le leggi in questo campo. Periodo nel quale quasi 56 mila persone sono state condannate secondo le vecchie leggi. Ora, la U.S Sentencing Commission ha fatto un primo passo affermando che "la situazione e' insostenibile.
"Mentre l'emendeamento non risolve le pene eccessive comminate per la crack cocaina, si sta comunque muovendo in tale direzione e la FAMM lo sostiene", ha continuato la Stewart.
Il Congresso ha sei mesi di tempo per valutare l'emendamento, prima che questo entri in vigore il primo novembre 2007.
Il Congresso per fermare l'emedamento deve avere il voto sia della Camera che del Senato, ed inoltre anche se approvato, non avra' efficacia retroattiva.
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