Sabato 6 giugno 2026
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Usa. Connecticut. Emendamento favorevole alla marijuana terapeutica

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La House of Representatives ha votato, 75 favorevoli contro 71 contrari, un emendamento, all'interno della legge sulla marijuana terapeutica, che consentirebbe ai malati di AIDS, di cancro, con il glaucoma, e con altre gravi malattie di consumare la droga, dietro prescrizione medica. E' la prima volta che un emendamento del genere e' approvato dalla House. I legislatori hanno ora inviato il testo della legge ad un'altra commissione, dopo il beneplacito della Joint Judiciary Committee, prima della approvazione conclusiva. Ma con il budget pubblico e altre questioni ancora all'ordine del giorno, non e' certo che questa nuova legge sara' approvata dalla commissione prima della prossima seduta della House, il cinque maggio. I parlamentari hanno dibattuto la proposta per due ore nell'ultima seduta (ieri 28 aprile, ndr), e il democratico James Abrams ha dichiarato che, se non dovesse essere approvata entro la fine di questa legislatura, semplifichera' il testo. La repubblicana Penny Bacchiochi, che rischio' l'arresto venti anni fa, per avere somministrato la droga al marito malato di cancro al midollo osseo e poi deceduto, ha sostenuto la legge perche' cautela coloro che si prendono cura dei malati con gravi malattie, dal pericolo di finire in galera.
Nel Connecticut, agli inizi degli anni '80, fu approvata una legge che consente ai medici la prescrizione della marijuana per alleviare dolori e nausea, ma nessuno l'hai mai fatto, perche' la sostanza e' ancora illegale per la legge federale. Nella nuova proposta, ai pazienti e ai dottori sarebbe permesso il possesso di cinque piante e un'oncia (28 grammi) di marijuana.
Il repubblicano Lawrence Cafero, tra gli oppositori della legge, ha commentato il voto: "Non possiamo creare un precedente. Non possiamo dire che per seguire una legge si debba infrangerne un'altra (ossia quella federale)".
Per Neal Levine, direttore della Marijuana Policy Project con sede a Washington, "E' una vittoria, ancorche' simbolica. E' un passo avanti che ci incoraggia".
Anche se, alla fine, la legge fosse approvata dalla House, non ne e' certa l'approvazione del Senato.
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