Usa. Connecticut. Nuove linee di staminali embrionali grazie a fondi statali
Nei prossimi sei mesi, il laboratorio di Ren-He Xu presso l'Universita' del Connecticut diventera' uno dei pochi a poter estrarre cellule staminali embrionali da embrioni donati, una procedura proibita per tutti quei laboratori che ricevono finanziamenti federali.
La creazione di staminali embrionali costituisce la fase d'arrivo della "ribellione" del Parlamento del Connecticut contro la politica dell'Amministrazione Bush, che proibisce l'uso di finanziamenti federali su linee di staminali prodotte dopo il 2001.
All'Universita' del Connecticut, come a Yale e a Wesleyan, i ricercatori cominciano a toccare con mano i risultati della nuova politica statale.
Nel 2005, il Connecticut ha autorizzato uno stanziamento di 100 milioni di dollari in dieci anni per la ricerca biomedica, cercando di compensare la mancanza di fondi federali. E lo scorso anno, una commissione statale ha assegnato 20 milioni di dollari ad hoc per la ricerca con le staminali embrionali.
"Questa e' l'area in cui i finanziamenti sono davvero necessari", ha detto la ricercatrice Laura Grabel dell'Universita' di Wesleyan.
Questo mese Yale sta per aprire un nuovo laboratorio per la ricerca con le staminali costruito senza un centesimo di finanziamenti federali. In questo modo, i ricercatori sono liberi da ogni vincolo posto dal Presidente Bush alla ricerca.
Ma l'Universita' del Connecticut e' l'unica che produrra' nuove linee di staminali embrionali per poi distribuirle a centri di ricerca negli Stati Uniti.
Sul territorio federale, infatti, sono pochissimi i centri che producono nuove linee, fra cui Harvard (con fondi privati), l'Universita' del Wisconsin ed il WiCell Research Institute.
Nel laboratorio di Xu, i tecnici estrarranno staminali da embrioni di cinque giorni della grandezza di un puntino sulla "i". L'estrazione di nuove cellule e' necessaria in quanto le linee vecchio, pre-2001, su cui e' autorizzato il finanziamento federale, sono ormai contaminate ed inutilizzabili nei test clinici.
Ora anche Yale sta pensando di produrre nuove linee; una commissione esplorativa e' gia' al lavoro ed il prossimo anno presentera' un progetto per raggiungere questo obiettivo. Almeno una decina di laboratori a Yale impiegano gia' cellule staminali embrionali.
La creazione di staminali embrionali costituisce la fase d'arrivo della "ribellione" del Parlamento del Connecticut contro la politica dell'Amministrazione Bush, che proibisce l'uso di finanziamenti federali su linee di staminali prodotte dopo il 2001.
All'Universita' del Connecticut, come a Yale e a Wesleyan, i ricercatori cominciano a toccare con mano i risultati della nuova politica statale.
Nel 2005, il Connecticut ha autorizzato uno stanziamento di 100 milioni di dollari in dieci anni per la ricerca biomedica, cercando di compensare la mancanza di fondi federali. E lo scorso anno, una commissione statale ha assegnato 20 milioni di dollari ad hoc per la ricerca con le staminali embrionali.
"Questa e' l'area in cui i finanziamenti sono davvero necessari", ha detto la ricercatrice Laura Grabel dell'Universita' di Wesleyan.
Questo mese Yale sta per aprire un nuovo laboratorio per la ricerca con le staminali costruito senza un centesimo di finanziamenti federali. In questo modo, i ricercatori sono liberi da ogni vincolo posto dal Presidente Bush alla ricerca.
Ma l'Universita' del Connecticut e' l'unica che produrra' nuove linee di staminali embrionali per poi distribuirle a centri di ricerca negli Stati Uniti.
Sul territorio federale, infatti, sono pochissimi i centri che producono nuove linee, fra cui Harvard (con fondi privati), l'Universita' del Wisconsin ed il WiCell Research Institute.
Nel laboratorio di Xu, i tecnici estrarranno staminali da embrioni di cinque giorni della grandezza di un puntino sulla "i". L'estrazione di nuove cellule e' necessaria in quanto le linee vecchio, pre-2001, su cui e' autorizzato il finanziamento federale, sono ormai contaminate ed inutilizzabili nei test clinici.
Ora anche Yale sta pensando di produrre nuove linee; una commissione esplorativa e' gia' al lavoro ed il prossimo anno presentera' un progetto per raggiungere questo obiettivo. Almeno una decina di laboratori a Yale impiegano gia' cellule staminali embrionali.
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