Usa. Connecticut. Universita’ di Yale: deficienze cognitive per chi consuma marijuana ed ecstasy?
La Yale School of Medicine ha ricevuto 1.770.000 dollari dal National Institute on Drug Abuse, per studiare se il consumo dell'ecstasy e della marijuana sia in qualche modo associato a deficienze cognitive dell'adolescenza.La ricerca, cui parteciperanno 200 adolescenti, studiera' anche se l'assenza degli stupefacenti sia utile per la ripresa delle cognizioni.
I fondi sono stati elargiti sui risultati ottenuti da una ricerca precedente di Leslie Jacobsen, professore associato di psichiatria, che con i suoi colleghi dimostro' una funzione anomala dell'ippocampo, parte del cervello impegnata nella memoria. "Sappiamo molto sui permanenti effetti degli stupefacenti sulle funzioni degli adulti, ma poco invece su quelle degli adolescenti -ha detto il professore. Piu' conoscenze abbiamo sugli effetti cognitivi per gli adolescenti, maggiori saranno le possibilita' di aiutarli nella disintossicazione e per farli rimanere lontano delle droghe. Questa ricerca, inoltre, vuole rispondere alla domanda se ci sia un recupero delle funzioni conoscitive a seguito della disintossicazione".
Nello studio, soggetti consumatori e non, saranno comparati con metodi non invasivi per misurare le funzioni del cervello, ad esempio con la simulazione di risonanza magnetica, e i soggetti sottoposti al trattamento disintossicante saranno seguiti per due anni.
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