Sabato 6 giugno 2026
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Usa. Il Consiglio di Bioetica e le staminali embrionali, pareri in appendice

AMERICHE - USA
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Il Consiglio di Bioetica, presieduto da Leon R. Kass, ha stilato un rapporto sulle tecniche di fecondazione assistita: "Reproduction and Responsibility: The Regulation of New Biotechnologies" (clicca qui) in cui si raccomanda l'adozione di misure di tipo legislativo per regolamentare la medicina riproduttiva.
"Per quanto riguarda la riproduzione assistita, i test genetici e la ricerca con gli embrioni umani, ci troviamo in mancanza di informazioni approfondite su che cosa viene fatto, con quali risultati, con quali rischi, sotto quali regole etiche e con quali restrizioni morali, in quale maniera vengono controllate e regolamentate, e quali sanzioni vengono applicate nei casi di condotte abusive".
A fronte di questa diagnosi i suggerimenti sono quelli di realizzare degli studi per verificare gli effetti a lungo termine sulle madri e sui bambini nati con le tecniche di fecondazione assistita; si suggerisce anche che le societa' mediche trovino la maniera di controllare le attivita' delle tante cliniche specialistiche. Ma la raccomandazione principale e' quella di adottare delle misure legislative, in particolare la "proibizione del tentativo di concepire un bambino attraverso qualsiasi altro mezzo che non sia quello dell'unione di un ovocita e di uno spermatozoo". Questa frase, secondo quanto sostenuto da alcuni membri del Consiglio di Bioetica nelle appendici che vengono pubblicate nel rapporto, potrebbe essere la soluzione al problema di distinguere la clonazione riproduttiva da quella terapeutica.
Ma e' lo stesso presidente del Consiglio Kass che spiega come il rapporto non si esprime in maniera definitiva ne' sulla clonazione terapeutica, ne' sulla ricerca con le staminali embrionali e questo per "le evidenti differenze" esistenti tra i membri del Consiglio. Eppure alcuni suggerimenti vengono elencati, anche se sottoscritti solo da alcuni componenti.
In merito alla questione delle linee di cellule staminali embrionali che possono godere dei finanziamenti federali, perche' create prima dell'agosto 2001, si mettono in evidenza le incongruenze e le difficolta' per gli scienziati di fare ricerca scientifica con queste poche linee, pressoche' inutilizzabili. "Sviluppi scientifici recenti mostrano la necessita' di rivedere la politica dei finanziamenti federali", scrivono 5 dei 18 membri (Daniel W. Foster, Michael S. Gazzaniga, Janet D. Rowley, Michael J. Sandel, James Q. Wilson). "A marzo, il biologo di Harvard Douglas Melton ha annunciato la creazione di 17 nuove linee di cellule staminali embrionali", che saranno accessibili gratuitamente e rispetteranno tutti i criteri per essere usate nella ricerca, tranne uno: non sono state create prima della data limite stabilita da Bush. "Qualunque sia la definizione dello statuto morale dell'embrione, e' difficile comprendere la distinzione morale tra le linee create prima delle 9.00pm del 9 agosto 2001 e le linee create dopo", scrivono.
La raccomandazione e' che venga autorizzata la ricerca con gli embrioni, che pero' non abbiano superato i 14 giorni. "Queste regole non soddisferanno completamente coloro che si oppongono alla ricerca con le cellule staminali", ammettono. "Ma questa formulazione permettera' al Congresso di proibire la clonazione riproduttiva, pur non avendo un accordo definitivo sulla clonazione terapeutica; questa soluzione, nel frattempo, evitera' tentativi di clonare bambini e permettera' che prosegua il dibattito sulla medicina rigenerativa".
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