Sabato 6 giugno 2026
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Usa. Consulenti governativi chiedono maggiore protezione nel campo della ricerca.

AMERICHE - USA
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Un gruppo di consulenti del Governo americano ha chiesto una maggiore protezione per i pazienti che si sottopongono a sperimentazioni terapeutiche in cliniche specializzate. La classe dirigente ha previsto che la sorveglianza dovra' essere attuata sia nella ricerca pubblica che in quella privata. A questo riguardo, dopo la morte di un paziente, il comitato dirigente dell'Institute of Medicine (IOM) ha iniziato un programma di controllo, in modo da risanare la fiducia pubblica nei processi di sperimentazione. Secondo il dottor Daniel Federman (presidente del comitato dell'IOM e preside della Harvard Medical School): "Negli ultimi anni un numero di tragici eventi riguardanti partecipanti alla ricerca ha scosso la fiducia pubblica nei confronti di questi sforzi".
In sostanza si ritiene necessario ai fini della protezione del paziente, fornire dei dati aggiornati e veritieri sull'attività della ricerca, sia pubblica che privata. Su quest'ultima in particolar modo, il comitato dell'IOM chiede un piu' attento e minuzioso monitoraggio. Il comitato ha inoltre espresso il proprio parere riguardo ad un'ipotetica nuova legge federale: quest'ultima, infatti, secondo loro dovrebbe stabilire che ogni organizzazione che conduce ricerche su pazienti umani, risulti "controllata" dall'autorita' di un "Programma di Protezione dei Partecipanti alla Ricerca Umana". Il programma garantirebbe così la tutela dei pazienti offrendo una sorta di formazione etica all'apparato dei ricercatori e degli amministratori.
L'altro compito della compagnia o dell'istituto che conduce la ricerca dovrebbe essere quello di mostrare i relativi rischi o benefici di una determinata sperimentazione e valutare gli eventuali conflitti di interesse di carattere finanziario. Questi dati a loro volta verrebbero esaminati da un Comitato per il Riesame Etico della Ricerca. Federman prosegue poi le sue considerazioni soffermandosi nuovamente sulle priorita' dei pazienti e sottolineando che "ottenere il consenso informato dei partecipanti dovrebbe essere un continuo e perpetuo processo, piu' che un discreto e isolato momento". Il Comitato dell'IOM conclude poi la sua relazione dicendo che le persone che hanno subito danni fisici dalle sperimentazioni, dovrebbero ricevere rimborsi per le spese mediche e la riabilitazione, rimborsi che proverrebbero da fondi generici non ancora ben specificati.
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