Usa. Convengono le pene alternative
Studi condotti separatamente in Delaware e in California sono arrivati alla medesima conclusione, ossia che sottoporre al trattamento disintossicante i condannati e quelli rilasciati sulla parola riduce la recidivita'. Per le due ricerche, i condannati per crimini connessi alle droghe che ricevono cure disintossicanti hanno meno probabilita' di ritornare in prigione, riducendo cosi' anche le spese a carico dell'erario pubblico. A proposito ha dichiarato la dottoressa Kathryn McCollister, coautrice del Substance Abuse Policy Research Program: "I risultati ottenuti dovrebbero incoraggiare ad applicare, piu' spesso, pene detentive alternative". E molti Stati lo stanno facendo. Ad esempio nel Kentucky, grazie al governatore repubblicano Ernie Fletcher che appoggia questa nuova politica sociale, si prevede un risparmio di oltre 12 mila dollari l'anno, per condannato. In California, la Proposition 36 e' un successo. Per gli esperti della "Drug Policy Alliance" e del" Campaign for New Drug Policies", la legge, che prevede per i crimini non violenti connessi alle droghe l'invio in comunita' terapeutiche anziche' in prigione, ha fatto risparmiare, nel primo anno di applicazione, 275 milioni di dollari ai contribuenti (220 milioni di euro), piu' delle aspettative.ADUC è indipendente
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