Usa. Corte d'Appello: un inganno la scritta 'light' sulle sigarette
Ancora una nuova pesante sconfitta per le compagnie produttrici di sigarette statunitensi: la corte d'appello federale del distretto di Washington ha infatti confermato la sentenza del 2006 con cui venivano condannate per aver ingannato i consumatori vendendo pacchetti di sigarette con la scritta "light".I tre giudici federali hanno quindi accolto quanto aveva stabilito tre anni fa il giudice distrettuale Gladys Kessler, cioe' che i giganti del tabacco "hanno messo sul mercato e venduto prodotti letali con l'inganno con il solo obiettivo in mente di vantaggi finanziari e senza nessun riguardo per le tragedie umane ed i costi sociali che questi guadagni potevano comportare". La sentenza imponeva alle compagnie che producono sigarette di togliere le scritte "light" o "ultra light" o "a basso contenuto di nicotina", dal momento che queste sigarette non sono risultate essere piu' sicure o meno pericolose delle altre.
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