Usa. Corte Suprema interviene sulle linee guida federali sul possesso di droga
La Corte Suprema riesamina una controversa sentenza che ha creato una "disparita'" sui crimini connessi alle droghe.La Corte ha gia' iniziato le udienze per rivedere il caso "Kimbrough vs. the United States", caso che riguarda la discrezionalita' dei giudici nell'applicare le guide federali. E' in discussione l'eventualita' che un giudice, se in disaccordo con la politica delle linee guida federali, si possa allontanare.
Derrick Kimbrough, un veterano afro-americano fu arrestato nel 2004 per possesso di cocaina e crack. Per le linee guida federali, la condanna era dai 19 ai 22 anni di detenzione, ma il giudice ritenendo la pena troppo severa, commino' al convenuto solo 15 anni.
Nel 2005, per una decisione della Corte Suprema, le guide linea non sono obbligatorie, ma sono dei suggerimenti. Per l'appello presentato sulla sentenza del giudice del caso Kimbrough, "se in disaccordo con la politica delle linee guida, il giudice non ha il diritto di ignorarle, anche perche' la sentenza e' giunta prima della decisione chiarificatrice del 2005".
Per le linee guida, la differenza di pena tra i crimini connessi al crack e alla polvere di cocaina e' sostanziale. Cio' significa che il possesso di 5 grammi di crack comporta la medesima condanna per il possesso di 500 grammi di polvere di cocaina.
Jasmine Tyler, della Drug Policy Alliace, ha dichiarato: "La decisione su questo caso non riguarda le disparita' sulle sentenze, ma interviene sulla possibilita' per i giudici di giudicare i casi singolarmente. E' un passo nella giusta direzione".
La sentenza della Corte Suprema e' prevista per la primavera del 2008.
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