Giovedì 11 giugno 2026
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Usa. Corte Suprema: legittimi cani antidroga ai fermi stradali

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La Corte Suprema ha dato lunedi' maggiori poteri alla polizia sull'uso dei cani antidroga durante i fermi stradali: possono essere impiegati per perquisire un'automobile anche quando non ci siano elementi per sospettare la presenza di stupefacenti.
Sei magistrati su otto hanno dato ragione alla polizia nel caso Illinois v. Caballes risalente al 1998. Hanno votato contro David H. Souter e Ruth Bader Ginsburg. Secondo quest'ultima allargare i poteri di perquisizione della polizia estremizzera' i fermi stradali di routine con i cani antidroga.
Nel 1998 la polizia dell'Illinois aveva fermato Roy Caballes nella strada interstatale 80 perche' superava di 6 miglia il limite di velocita'. Il guidatore aveva mostrato la patente di guida, ma gli agenti vedendolo nervoso avevano portato un cane antidroga per verificare che nell'auto non ci fosse droga. Venne rinvenuta marijuana per il valore di 250 mila dollari.
Poi la vicenda si e' spostata nelle aule di giustizia. Il magistrato John Paul Stevens aveva replicato come l'intrusione fosse stata minima a fronte della tesi della difesa di Caballes nell'appellarsi al quarto emendamento per salvaguardare i cittadini dalle perquisizioni. Il caso era arrivato poi alla Corte Suprema dell'Illinois che aveva rigettato la tesi sostenuta dall'imputato per cui il sequestro non era da ritenersi valido, e percio' ingiustificato, dato che gli agenti non avevano alcuna ragione per sospettare la presenza della droga.
La vicenda si chiude ora con la sentenza Corte Suprema federale del 24 gennaio 2005, consultabile a questo indirizzo Internet:
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