Sabato 6 giugno 2026
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Usa. Corte Suprema: no a liberta' d'espressione quando si parla di droga

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La Corte Suprema degli Stati Uniti si e' pronunciata a favore di una restrizione della liberta' di espressione a scuola, con una sentenza che chiude il piu' importante caso degli ultimi 20 anni su questi temi negli Usa.
I giudici di Washington hanno dato torto a uno studente dell' Alaska, Joseph Frederick, che aveva innescato un caso bizzarro con uno striscione criptico su Gesu' innalzato nel 2002 al passaggio della torcia olimpica, in viaggio verso i Giochi invernali di Salt Lake City. Lo striscione era stato letto come un'allusione all'uso di droghe e aveva spinto le autorita' scolastiche a punire Frederick. Ne era nato un braccio di ferro tra i dirigenti della scuola e varie organizzazioni per la liberta' di espressione, arrivato fino alla Corte di Washington.
A scrivere la sentenza e' stato lo stesso presidente della Corte, John Roberts, affermando che i diritti costituzionali dello studente non sono stati violati dal preside che lo sospese e aggiungendo che le scuole hanno il diritto di intervenire in caso di messaggi che incitano all'uso di droghe.
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