Usa. Costo delle tossicodipendenze nel mondo del lavoro
I tossicodipendenti costano alle compagnie americane, per l'assenteismo e le alte cure sanitarie, miliardi di dollari all'anno in produttivita'.
Sempre piu' aziende sono disposte a fornire assistenza, una volta riscontrata la dipendenza, ma molti lavoratori sono restii ad approfittarne per paura di compromettere la posizione lavorativa. "Dire -ai propri colleghi o dipendenti- qualcosa di cosi' personale, significa compromettere la posizione di leader. Come capo, devi creare una distanza tra te e i tuoi dipendenti", ha affermato un sessantacinquenne di Philadelphia dopo 28 giorni di trattamento per disintossicarsi dall'alcool. Per il Quest Diagnostics, che provvede ad effettuare i test anti-droga nelle aziende, i tossicodipendenti sono in aumento.
Data la debolezza economica del Paese non e' sorpreso dei risultati il dottor Kenneth Siegel, psicologo e presidente di Impact Group "Dalla fine degli anno `80 e inizio dei `90 il valium e' la droga piu' prescritta, e anche oggi i lavoratori calmano le angosce e le depressioni con quella sostanza. Non ci sono molti fumatori o sniffatori di cocaina, sono molti, invece, che abusano dell'alcool e delle medicine".
Per le leggi americane i datori di lavori possono licenziare i lavoratori con un problema di abuso non curato, riferisce l'avvocato William Schurgin, ma aggiunge che molto spesso supportano quelli che richiedono aiuto ma non quelli a cui il problema fosse scoperto tramite i test anti-droga o con altri mezzi. Molte compagnie concedono spesso una seconde chance.
Dopo avere chiesto aiuto i pazienti devono evitare il super-lavoro durante il trattamento "Quello non e' il momento di focalizzarsi sul lavoro", dice Dennis Henning, consulente del lavoro della California "Quelle persone vogliono conservare la carriera intatta e quindi non lasciano un solo istante le responsabilita'. Ma io devo convincerli che se non chiedono aiuto, la loro carriera -per non menzionare le loro vite- termina malamente".
Sempre piu' aziende sono disposte a fornire assistenza, una volta riscontrata la dipendenza, ma molti lavoratori sono restii ad approfittarne per paura di compromettere la posizione lavorativa. "Dire -ai propri colleghi o dipendenti- qualcosa di cosi' personale, significa compromettere la posizione di leader. Come capo, devi creare una distanza tra te e i tuoi dipendenti", ha affermato un sessantacinquenne di Philadelphia dopo 28 giorni di trattamento per disintossicarsi dall'alcool. Per il Quest Diagnostics, che provvede ad effettuare i test anti-droga nelle aziende, i tossicodipendenti sono in aumento.
Data la debolezza economica del Paese non e' sorpreso dei risultati il dottor Kenneth Siegel, psicologo e presidente di Impact Group "Dalla fine degli anno `80 e inizio dei `90 il valium e' la droga piu' prescritta, e anche oggi i lavoratori calmano le angosce e le depressioni con quella sostanza. Non ci sono molti fumatori o sniffatori di cocaina, sono molti, invece, che abusano dell'alcool e delle medicine".
Per le leggi americane i datori di lavori possono licenziare i lavoratori con un problema di abuso non curato, riferisce l'avvocato William Schurgin, ma aggiunge che molto spesso supportano quelli che richiedono aiuto ma non quelli a cui il problema fosse scoperto tramite i test anti-droga o con altri mezzi. Molte compagnie concedono spesso una seconde chance.
Dopo avere chiesto aiuto i pazienti devono evitare il super-lavoro durante il trattamento "Quello non e' il momento di focalizzarsi sul lavoro", dice Dennis Henning, consulente del lavoro della California "Quelle persone vogliono conservare la carriera intatta e quindi non lasciano un solo istante le responsabilita'. Ma io devo convincerli che se non chiedono aiuto, la loro carriera -per non menzionare le loro vite- termina malamente".
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