Usa. I credenti liberali denunciano l’eccessiva influenza religiosa nella sanita’
Gruppi di pressione liberale si stanno organizzando anche tra i credenti, per denunciare l'eccessiva influenza delle organizzazioni religiose sulle politiche sanitarie adottate dall'Amministrazione Bush. L'iniziativa e' partita dalla denuncia della Religious Coalition for Reproductive Choice che ha lanciato l'allarme contro un "chiaro tentativo di ridisegnare la politica sanitaria sulla base di un'interpretazione restrittiva delle scritture" ed un "attentato ai diritti riproduttivi ed alla liberta' religiosa". I membri della Coalizione hanno criticato le scelte del Governo in molti settori, incluso aborto, ricerca sulle staminali embrionali, servizi alla famiglia, assicurazione sanitaria ai feti, ma piu' di tutto hanno manifestato la propria contrarieta' alla nomina del dottor David Hager, cattolico conservatore, nella commissione consultiva della Food and Drug Administration (FDA). In una conferenza stampa tenuta a Washington, Sandy Soreson, portavoce dell'associazione United Church of Christ Justice nd Witness Ministries, ha detto che le politiche governative costituiscono un attentato alla liberta' religiosa, al libero accesso all'informazione ed al diritto delle donne di decidere secondo la propria coscienza. Dello stesso avviso Marsha Atkind, presidente del National Council of Jewish Women e Frances Kissling, presidente del movimento Catholics for a Free Choice.
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