Usa. Dal Senato 600 milioni di dollari per la lotta alla droga in Colombia
Il Senato ieri ha deciso di devolvere 600 mln Usd alla Colombia per aiutarla nella lotta antinarcotici, antiterrorista e nell'assistenza sociale. I fondi rientrano nel bilancio per le Operazioni all'Estero ed e' distribuito in tre conti diversi.Il primo blocco, il piu' grosso, fa parte della Iniziativa Regionale Andina (Ira) che puo' contare nel suo complesso su 697 mln Usd per tutta la regione, 34 mln in meno di quelli richiesti inizialmente da Bush e che prevedevano 463 mln Usd solo per la Colombia, per cui ora andranno rifatti i conti. Ma il Senato ha comunque spiegato che il denaro per la Colombia, 165 mln Usd, vengono investiti in "sviluppo alternativo e per il rafforzamento delle istituzioni". E specifica che non meno di 25 mln Usd sono per la riforma della giustizia; 10 mln per l'Unita' per i Diritti Umani della Fiscalía; 2,5 mln per la Procuradoría; 2,5 mln per l'Ufficio dell'Alto Commissariato dell'Onu per i Diritti Umani e altri 2,5 mln per la difesa dei diritti umani.
Con il resto -quasi 300 mln Usd- verranno sostenuti i programmi di eradicazione delle coltivazioni illegali, l'intercettazione dei voli del narcotraffico, l'interdizione marittima e fluviale e altri temi collegati alla lotta alle droghe.
Il secondo blocco, 111,6 mln Usd, rientra nel bilancio per il Finanziamento Militare Straniero (Fmf), per cui il Senato chiede l'acquisto di tre aerei DC3 per la Polizia Nazionale con 17 mln. Il resto servira' per addestrare e dotare di attrezzature le brigate mobili dell'Esercito e delle Forze di Dispiego Rapido (Fudra), cosi' come per mantenere le Brigate 5 e 18, incaricate della protezione dell'oleodotto Caño Limón-Coveñas.
Il terzo blocco di 1,6 mln Usd rientra nel programma Imet, che prevede l'educazione e l'addestramento dei militari.
Nel rapporto che accompagna lo stanziamento dei fondi, il Senato esprime la sua preoccupazione per la "mancanza di riforme" nelle Forze Militari della Colombia e etichetta i militari come "l'anello piu' debole nella lotta contro il narcotraffico e il terrorismo". Tanto che -aggiunge- proseguira' a condizionare gli aiuti all'Esercito ai progressi della lotta dei militari contro il paramilitarismo e alla rottura dei loro legami con questi gruppi. Di fatto, indurisce alcune delle condizioni, visto che congela il 50 per cento delle risorse per i militari fino a che il Dipartimento di Stato non certifichi, per due volte nel corso dell'anno, che si siano registrati progressi concreti a fronte di questi temi.
Il Senato mantiene la clausola che permette di utilizzare le risorse non solo nella lotta contro il narcotraffico, ma anche nella lotta contro le Farc, le Eln e le Auc.
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