Usa. Delaware, fra legge in sospeso e critiche
Nel Delaware, la classe politica e' alle prese con un progetto di legge in stallo dall'anno scorso, su ricerca scientifica e clonazione.
A giugno dello scorso anno appunto, il Senato aveva approvato la legge chiamata Bill 55, che si e' pero' bloccata alla Camera per il mancato raggiungimento del quorum al momento del voto.
Ora, la House Health and Human Development Committee, presieduta dalla repubblicana Pamela Maier, si e' nuovamente riunita, senza pero' risolvere niente. Secondo la stampa, la commissione decidera in queste settimane, valutando se portare la discussione della legge davanti alla Camera completa.
Secondo la Maier la lotta sulla legge sara' dura. "Ci sono molti gruppi religiosi, specie la Chiesa Cattolica, che hanno preso una posizione molto forte sull'argomento. Ci contrastano perche' vedono la ricerca come una mancanza di rispetto verso la vita. D'altra parte, la scienza ci dice che questa e' una possibilita' per salvare le persone da alcune delle piu' devastanti malattie".
A confermarlo, non sono solo le numerose ricerche che ogni giorno vengono pubblicate, ma anche lo spirito e la tenacia con le quali gli scienziati continuano a lavorare. Per David Weir, direttore del Delaware Biotechnology Institute, "e' necessario permettere ai ricercatori di poter continuare il loro lavoro, soprattutto perche' non si possono considerare un gruppo di cellule in coltura come una persona vivente. Oltretutto, quel gruppo di cellule sarebbe formato dal Dna di una persona all'interno di un ovulo denucleizzato. Non ci sarebbe quindi fertilizzazione, e parlare poi di vita umana e' eccessivo."
Ma il reverendo John Grimm, insieme al deputato Richard Doerflinger e altri esponenti del mondo politico cattolico, continuano a opporsi a questa visione della scienza, lasciando incerto il destino di questa legge. Doerflinger in particolare, parla di "polizia della gravidanza", cioe' un organo di controllo che garantisca un regolare "svolgimento della gestazione", senza il rischio di veder donne che partoriscano bimbi clonati.
L'ultimo a prendere la parola pero' e' un credente, e addirittura il primo firmatario della proposta, il senatore Robert Venables. "Credo di sentirmi religioso come ogni individuo in questa sede", ha dichiarato davanti alla Commissione. "Ma non analizzo il problema con la convinzione che fare ricerca significhi uccidere una vita in vitro. Fare ricerca ci da' la possiblita' di salvare vite umane".
A giugno dello scorso anno appunto, il Senato aveva approvato la legge chiamata Bill 55, che si e' pero' bloccata alla Camera per il mancato raggiungimento del quorum al momento del voto.
Ora, la House Health and Human Development Committee, presieduta dalla repubblicana Pamela Maier, si e' nuovamente riunita, senza pero' risolvere niente. Secondo la stampa, la commissione decidera in queste settimane, valutando se portare la discussione della legge davanti alla Camera completa.
Secondo la Maier la lotta sulla legge sara' dura. "Ci sono molti gruppi religiosi, specie la Chiesa Cattolica, che hanno preso una posizione molto forte sull'argomento. Ci contrastano perche' vedono la ricerca come una mancanza di rispetto verso la vita. D'altra parte, la scienza ci dice che questa e' una possibilita' per salvare le persone da alcune delle piu' devastanti malattie".
A confermarlo, non sono solo le numerose ricerche che ogni giorno vengono pubblicate, ma anche lo spirito e la tenacia con le quali gli scienziati continuano a lavorare. Per David Weir, direttore del Delaware Biotechnology Institute, "e' necessario permettere ai ricercatori di poter continuare il loro lavoro, soprattutto perche' non si possono considerare un gruppo di cellule in coltura come una persona vivente. Oltretutto, quel gruppo di cellule sarebbe formato dal Dna di una persona all'interno di un ovulo denucleizzato. Non ci sarebbe quindi fertilizzazione, e parlare poi di vita umana e' eccessivo."
Ma il reverendo John Grimm, insieme al deputato Richard Doerflinger e altri esponenti del mondo politico cattolico, continuano a opporsi a questa visione della scienza, lasciando incerto il destino di questa legge. Doerflinger in particolare, parla di "polizia della gravidanza", cioe' un organo di controllo che garantisca un regolare "svolgimento della gestazione", senza il rischio di veder donne che partoriscano bimbi clonati.
L'ultimo a prendere la parola pero' e' un credente, e addirittura il primo firmatario della proposta, il senatore Robert Venables. "Credo di sentirmi religioso come ogni individuo in questa sede", ha dichiarato davanti alla Commissione. "Ma non analizzo il problema con la convinzione che fare ricerca significhi uccidere una vita in vitro. Fare ricerca ci da' la possiblita' di salvare vite umane".
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