Usa. I Democratici mantengono le promesse: completata l'agenda delle 100 ore
La promessa e' stata mantenuta: l'Agenda delle 100 Ore e' stata completata a tempo di record. I democratici, nuovi padroni del Congresso, sono riusciti a far passare alla Camera, in non piu' di 87 ore effettive di lavori parlamentari, una raffica di leggi rispettando cosi' l'impegno preso con gli americani nella vittoriosa campagna conclusa con il trionfo elettorale di novembre.
I repubblicani hanno accusato i democratici di avere usato scorciatoie del regolamento per eliminare di fatto il dibattito sulle nuove leggi ed impedire alla opposizione di presentare emendamenti per modificare le parti meno gradite.
Secondo i calcoli democratici a far passare le leggi sono state necessarie solo 42 ore di lavoro in aula, ben sotto le 100 Ore dell'Agenda programmatica annunciata a suo tempo dai democratici.
L'impresa e' stata celebrata oggi dalla leader democratica Nancy Pelosi. 'Abbiamo mantenuto le promesse -ha detto la nuova Speaker della Camera in una conferenza stampa oggi a Washington- e abbiamo reso l'America piu' sicura approvando le raccomandazioni della Commissione 11/9. Abbiamo rafforzata la sicurezza economica delle famiglie americane aumentando il salario minimo orario, diminuendo il costo delle medicine e dei prestiti studenteschi per frequentare l'universita''.
Inoltre i democratici hanno approvato una estensione dei fondi delle ricerche sulle cellule staminali, misure anti-corruzione per rendere piu' onesti i parlamentari e sono stati aboliti alcuni lucrosi sgravi fiscali concessi alle compagnie petrolifere.
Alcune delle leggi hanno attratto anche i voti di numerosi deputati repubblicani, 124 esponenti del partito di Bush hanno votato per rendere meno costosi i prestiti agli studenti e 82 hanno sostenuto l'aumento (il primo in dieci anni) del salario minimo, ma resta da vedere quante di queste leggi riusciranno poi a sopravvivere all'impatto col Senato dove i democratici possono contare su una maggioranza molto piu' limitata.
Inoltre il presidente Bush ha gia' minacciato di mettere il veto ad alcune delle misure democratiche se giungeranno sulla sua scrivania per la firma definitiva, come la legge che aumenta i fondi per le ricerche sulle cellule staminali (la opposizione della Casa Bianca e' basata sulla distruzione degli embrioni da parte dei ricercatori per ricavare le cellule staminali).
Dopo avere mantenuto le promesse elettorali adesso l'attenzione dei legislatori democratici, ha sottolineato oggi la Pelosi nella sua conferenza stampa, sara' dedicata a problemi vitali come 'la indipendenza energetica dell'America' e la lotta contro l'effetto serra.
Il mutamento del clima 'presenta una minaccia crescente al nostro pianeta l'impatto dell'effetto serra e' innegabile dal punto di vista scientifico, cosi' come lo sono le sue cause. Il 2006 e' stato l'anno piu' caldo mai registrato. Non possiamo permetterci di essere passivi su questo problema'.
La Pelosi ha respinto l'idea che le promesse iniziali dei democratici, una volta conquistato il Congresso, di voler cercare 'soluzioni bipartisan' per risolvere i grandi problemi che stanno davanti all'America siano gia' state messe nel dimenticatoio dal partito democratico: 'cercheremo di trovare accordi con i repubblicani di volta in volta e' quello che vogliono gli americani e intendiamo rispettare la loro volonta' e il loro mandato'.
I repubblicani hanno accusato i democratici di avere usato scorciatoie del regolamento per eliminare di fatto il dibattito sulle nuove leggi ed impedire alla opposizione di presentare emendamenti per modificare le parti meno gradite.
Secondo i calcoli democratici a far passare le leggi sono state necessarie solo 42 ore di lavoro in aula, ben sotto le 100 Ore dell'Agenda programmatica annunciata a suo tempo dai democratici.
L'impresa e' stata celebrata oggi dalla leader democratica Nancy Pelosi. 'Abbiamo mantenuto le promesse -ha detto la nuova Speaker della Camera in una conferenza stampa oggi a Washington- e abbiamo reso l'America piu' sicura approvando le raccomandazioni della Commissione 11/9. Abbiamo rafforzata la sicurezza economica delle famiglie americane aumentando il salario minimo orario, diminuendo il costo delle medicine e dei prestiti studenteschi per frequentare l'universita''.
Inoltre i democratici hanno approvato una estensione dei fondi delle ricerche sulle cellule staminali, misure anti-corruzione per rendere piu' onesti i parlamentari e sono stati aboliti alcuni lucrosi sgravi fiscali concessi alle compagnie petrolifere.
Alcune delle leggi hanno attratto anche i voti di numerosi deputati repubblicani, 124 esponenti del partito di Bush hanno votato per rendere meno costosi i prestiti agli studenti e 82 hanno sostenuto l'aumento (il primo in dieci anni) del salario minimo, ma resta da vedere quante di queste leggi riusciranno poi a sopravvivere all'impatto col Senato dove i democratici possono contare su una maggioranza molto piu' limitata.
Inoltre il presidente Bush ha gia' minacciato di mettere il veto ad alcune delle misure democratiche se giungeranno sulla sua scrivania per la firma definitiva, come la legge che aumenta i fondi per le ricerche sulle cellule staminali (la opposizione della Casa Bianca e' basata sulla distruzione degli embrioni da parte dei ricercatori per ricavare le cellule staminali).
Dopo avere mantenuto le promesse elettorali adesso l'attenzione dei legislatori democratici, ha sottolineato oggi la Pelosi nella sua conferenza stampa, sara' dedicata a problemi vitali come 'la indipendenza energetica dell'America' e la lotta contro l'effetto serra.
Il mutamento del clima 'presenta una minaccia crescente al nostro pianeta l'impatto dell'effetto serra e' innegabile dal punto di vista scientifico, cosi' come lo sono le sue cause. Il 2006 e' stato l'anno piu' caldo mai registrato. Non possiamo permetterci di essere passivi su questo problema'.
La Pelosi ha respinto l'idea che le promesse iniziali dei democratici, una volta conquistato il Congresso, di voler cercare 'soluzioni bipartisan' per risolvere i grandi problemi che stanno davanti all'America siano gia' state messe nel dimenticatoio dal partito democratico: 'cercheremo di trovare accordi con i repubblicani di volta in volta e' quello che vogliono gli americani e intendiamo rispettare la loro volonta' e il loro mandato'.
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