Lunedì 8 giugno 2026
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Usa. Denti di maiale rigenerati in laboratorio

AMERICHE - USA
Notizia ·
Per la prima volta dei piccoli denti di maiale, del tutto simili a quelli naturali, sono stati creati in laboratorio a partire da singole cellule. Questo traguardo suggerisce l'esistenza di cellule staminali del tessuto dentale e fa ben sperare di poter ottenere denti umani entro pochi anni, aprendo cosi' la possibilita' per terapie future in odontoiatria. La rigenerazione dei denti e' frutto del lavoro, pubblicato sulla rivista "The Journal Dental Research", di un gruppo di ricercatori del Forsyth Institute di Boston guidati da Pamela Yelick, col contributo del gruppo di uno dei pionieri dell'ingegneria dei tessuti, Joseph Vacanti.
I ricercatori, come riportato su BBC online, hanno rigenerato denti di pochi millimetri a partire da cellule di maiale reimpiantate nell'intestino di topi. La ricostruzione dei denti, unica nel suo genere, secondo la spiegazione dei ricercatori, e' avvenuta a partire da singole cellule prelevate dalla gemma dentaria, che e' il gruppo di cellule da cui ha origine il dente, di maiali di sei mesi d'eta'. Le cellule della gemma, separate con trattamenti chimici, sono state poi impiantate su una matrice di supporto spugnosa e tutto l'insieme cosi' costruito e' stato trapiantato vicino l'intestino di topi. Dopo trenta settimane gli scienziati hanno trovato dei piccoli denti con tutte le componenti cellulari di cui sono fatti i denti normali. I dentini avevano infatti, come hanno precisato i ricercatori, la dentina, cioe' uno strato simile alle ossa che si trova nei denti rivestito da smalto, gli odontoblasti, cioe' le cellule produttrici di dentina, la polpa dentale, la radice con i cementoblasti cioe' con le cellule che la ricoprono, infine lo smalto. La tecnica usata per il trapianto, secondo quanto riferito, e' quella sviluppata da Vacanti al MGH per rigenerare l'intestino neonatale. L'intestino, come hanno chiarito gli scienziati, deriva da due tipi di cellule precursori, esattamente le stesse che sono anche i precursori dei denti. "Per ora -ha sottolineato Yelick- e' importantissimo aver trovato cellule staminali del tessuto dentale nei molari dei piccoli maiali, perche' questo ci fa pensare che lo stesso tipo di cellule staminali siano presenti anche nell'uomo". Entusiasta, Yelick ha annunciato che entro i prossimi cinque anni gli scienziati sapranno se le cellule staminali del tessuto dentale siano disponibili per essere manipolate in lavoro di bioingegneria odontoiatrica e in dieci potranno finalmente fabbricare nuovi denti umani, che siano la riproduzione esatta, per forma e grandezza, di quelli naturali. "Questa sara' -ha commentato Dominick DePaola del Forsyth Institute- una vera e propria rivoluzione in odontoiatria". Gli scienziati hanno precisato il valore del loro lavoro, ricordando che in America gli adulti sopra i 50 anni hanno perso in media dodici denti, inclusi quelli del giudizio, e che le ricostruzioni di denti artificiali, che oggi vengono applicate, non danno mai risultati pienamente soddisfacenti, perche' per esempio gli impianti che usano il titanio possono causare il riassorbimento dell'osso e infiammazioni locali in caso di infezioni. Queste ricerche, invece, potrebbero portare alla costruzione di denti identici agli originali e quindi privi di qualsiasi "effetto collaterale", inseriti perfettamente nella bocca e in grado di muoversi entro la mascella come i denti veri.
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