Usa. Disturbi nell’infanzia e dipendenza da alcool, tabacco e droga in eta’ adolescenziale
Alcuni ricercatori americani hanno scoperto che i bambini, a cui e' diagnosticata l'iperattivita' e la difficolta' di apprendimento e di attenzione, nota come ADHD, hanno piu' probabilita', da adolescenti, di avvicinarsi all'alcool, al tabacco e alla droga. Probabilita' anche maggiori, se hanno alle spalle dei genitori alcolizzati o tossicodipendenti. L'ADHD e' uno dei disordini mentali piu' comune nei bambini: dal 3 al 5% di quelli in eta' scolare.
"Questa 'e la prima ricerca che si focalizza sulla malattia, distinguendola dall'iperattivita' e impulsivita'. Dimostra l'utilita' di distinguere tra gli effetti della ADHD dagli effetti di altri disturbi dell'infanzia , come l'aggressivita'. Con questa nuova conoscenza si possono progettare programmi di prevenzione specifici per questi giovani", ha dichiarato Ting-Kai Li, direttore del National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism (NIAAA).
Il NIAAA ha contribuito allo studio con il National Institute on Drug Abuse, il National Institute on Mental Health, e il National Institute of Environmental Health Sciences, tutti parte del National Institutes of Health. La ricerca, pubblicata sul "Journal of Abnormal Psycology", e' stata condotta dalla University of Pittsburg School of Medicine, dalla University of Pittsburg Medical Center, e dalla State University of New York, su 142 ragazzini tra i 13 e i 18 anni, sottoposti nei precedenti 5 anni a trattamenti per la ADHD. Le risposte date sono state comparate con quelle di loro coetanei, 100, a cui non e' mai stata diagnosticata la patologia.
Gli studiosi hanno domandato ad entrambi i gruppi se avessero provato sostanze quali l'alcool, il tabacco o le droghe, l'eta' in cui hanno iniziato, e il tipo, la frequenza, la quantita' di sostanze assunte negli ultimi 6 mesi.
I ragazzi del primo gruppo hanno dichiarato episodi di ubriachezza in numero maggiore che quelli del secondo, e quasi il doppio si e' ubriacato negli ultimi 6 mesi. Entrambi i gruppi hanno risposto affermativamente se avessero mai provato le sostanze, legali e non, ma per quelli del primo gruppo sono state evidenti -quasi triplicate- le probabilita' di provare altre droghe oltre alla marijuana, inoltre che hanno fumato il tabacco e assunto altre droghe in eta' piu' giovane, e che l'11% ha consumato frequentemente due o piu' differenti droghe.
I ricercatori hanno affermato che saranno importanti le future ricerche nel campo: "l'ADHD nell'infanzia comporta una maggiore probabilita' di essere un soggetto a rischio, inoltre non e' solo una sostanza ad essere dannosa, ma tutte".
"Questa 'e la prima ricerca che si focalizza sulla malattia, distinguendola dall'iperattivita' e impulsivita'. Dimostra l'utilita' di distinguere tra gli effetti della ADHD dagli effetti di altri disturbi dell'infanzia , come l'aggressivita'. Con questa nuova conoscenza si possono progettare programmi di prevenzione specifici per questi giovani", ha dichiarato Ting-Kai Li, direttore del National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism (NIAAA).
Il NIAAA ha contribuito allo studio con il National Institute on Drug Abuse, il National Institute on Mental Health, e il National Institute of Environmental Health Sciences, tutti parte del National Institutes of Health. La ricerca, pubblicata sul "Journal of Abnormal Psycology", e' stata condotta dalla University of Pittsburg School of Medicine, dalla University of Pittsburg Medical Center, e dalla State University of New York, su 142 ragazzini tra i 13 e i 18 anni, sottoposti nei precedenti 5 anni a trattamenti per la ADHD. Le risposte date sono state comparate con quelle di loro coetanei, 100, a cui non e' mai stata diagnosticata la patologia.
Gli studiosi hanno domandato ad entrambi i gruppi se avessero provato sostanze quali l'alcool, il tabacco o le droghe, l'eta' in cui hanno iniziato, e il tipo, la frequenza, la quantita' di sostanze assunte negli ultimi 6 mesi.
I ragazzi del primo gruppo hanno dichiarato episodi di ubriachezza in numero maggiore che quelli del secondo, e quasi il doppio si e' ubriacato negli ultimi 6 mesi. Entrambi i gruppi hanno risposto affermativamente se avessero mai provato le sostanze, legali e non, ma per quelli del primo gruppo sono state evidenti -quasi triplicate- le probabilita' di provare altre droghe oltre alla marijuana, inoltre che hanno fumato il tabacco e assunto altre droghe in eta' piu' giovane, e che l'11% ha consumato frequentemente due o piu' differenti droghe.
I ricercatori hanno affermato che saranno importanti le future ricerche nel campo: "l'ADHD nell'infanzia comporta una maggiore probabilita' di essere un soggetto a rischio, inoltre non e' solo una sostanza ad essere dannosa, ma tutte".
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