Sabato 6 giugno 2026
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Usa. Ditteaux: il primo gatto selvatico clonato

AMERICHE - USA
Notizia ·
Si deve alla colombiana Martha Cecilia Gomez e allo statunitense Earle Pope la nascita di Ditteaux (copia, in francese), il primo gatto selvatico clonato e che rappresenta un passo importante per la salvaguardia delle specie in via di estinzione.
Lo scorso 6 agosto nel centro Audubon per la Ricerca delle Specie in vie di Estinzione (acres) di New Orleans e' nato Ditteaux. "E' stato come avere avuto otto gravidanze", racconta la Gomez, riferendosi ai sette tentativi falliti in precedenza. E' infatti dal marzo del 2001 che e' partito questo programma di clonazione e un anno dopo i ricercatori hanno iniziato a lavorare sul gatto selvatico. Nel 2000 in Texas era nato Jazz, generato da un ovulo e dallo sperma di gatti selvatici, ma il cui embrione era stato impiantato in una gatta domestica, utilizzata come madre surrogata. Il lavoro realizzato dal Centro Audubon e' stato quello di prendere un ovulo di un gatto domestico e di sostituire il suo nucleo con cellule di Jazz.
"Ci sono 25 specie di felini che stanno scomparendo e 16 sono delle stesse dimensioni o un po' piu' grandi dei gatti domestici", spiega al quotidiano colombiano El Tiempo la Gomez descrivendo cosi' la clonazione del gatto selvatico con animali domestici. In teoria, aggiunge, questa tecnica si puo' applicare a qualunque specie e tutto quello che si apprende dagli animali in futuro puo' essere applicato agli uomini. Ma la scienziata colombiana non vuole entrare nel dibattito etico sulla clonazione umana e preferisce concentrarsi su quella terapeutica, come il trasferimento di tessuti e cellule per prevenire malattie come l'Alzheimer: "questa clonazione terapeutica si deve applicare, con cellule umane clonate".
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