Giovedì 4 giugno 2026
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Usa. Ecstasy per malati terminali

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La Food and Drug Administration (Fda) ha dato il via libera a uno studio di Harvard che mira a sperimentare gli effetti dell'ecstasy sulla psiche dei malati terminali.
Per Harvard si tratta di una sorta di ritorno al passato: e' la prima volta che viene avviato uno studio su droghe psichedeliche in questa universita' da quando, nel 1963, il guru degli stupefacenti Timothy Leary fu cacciato dall'universita' per aver compiuto ricerche sugli effetti di Lsd e altri allucinogeni, servendosi di studenti come cavie.
La Fda ha accettato di far compiere test che valutino se l'Mdma possa aiutare pazienti malati di cancro per i quali non esiste piu' possibilita' di cura. L'obiettivo e' capire se droghe come l'ecstasy, capaci di mettere le persone in contatto con le loro emozioni, possano dar sollievo di fronte alla piu' grande sfida emotiva di tutte: prepararsi alla propria morte.
L'Mdma e' gia' sotto studio per le sue presunte capacita' di ridurre i sintomi dello stress post-traumatico. E negli Usa -rivela il Washington Post- sono in corso anche studi sull'uso dello psilocybin, il principio attivo dei cosiddetti 'funghi magici', un altro tipo di popolari allucinogeni.
Gli scienziati intendono capire gli effetti che le droghe psichedeliche provocano sulla serotonina, la sostanza chimica cerebrale che e' il bersaglio anche di molti farmaci antidepressivi regolarmente autorizzati dalla Fda. Cio' che le ricerche dovranno stabilire non sono solo le reazioni agli allucinogeni, ma anche i rischi che l'uso di sostanze di questo genere provoca, sia pure se utilizzate su malati per i quali e' stata esclusa la possibilita' di cura.
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