Usa. Ecstasy per i malati di tumore, uno studio
L'ecstasy, stupefacente prediletto dai giovanissimi, potrebbe aiutare i malati terminali ad affrontare gli ultimi momenti con meno ansia e dolori.A ipotizzarlo al punto da lanciare un primo studio in materia sono alcuni studiosi di Harvard: per la prima volta in trent'anni un gruppo di ricercatori Usa si appresta cosi' a sperimentare un allucinogeno su esseri umani.
I ricercatori utilizzeranno la sostanza attiva nell'ecstasy, ossia l'MDMA, su 12 malati terminali di tumore.
Ma l'annuncio dei test ha gia' suscitato controversie sui rischi di un'implicita accettazione collettiva di una droga proibita come l'LSD.
Ma per Bruce Cohen, presidente dell'ospedale Belmont affiliato ad Harvard dove verranno condotti gli esperimenti "ci sono gia' abbastanza prove da suggerire che l'ultimo periodo della vita di questi malati potrebbe migliorare di molto con l' ecstasy, evitando ad esempio che i pazienti vengano sedati pesantemente come avviene oggi".
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