Usa. Ex docente del Mit interrompe sciopero della fame
Un professore nero conservatore che aveva accusato il Massachusetts Institute of Technology di avergli negato una promozione per razzismo ha interrotto lo sciopero della fame dopo 12 giorni di digiuno per protesta.
James Sherley, ricercatore sul fronte delle cellule staminali controverso nel suo campo perche' rifiuta di usare quelle derivate da embrioni, ha perso circa nove chili da quando il 5 febbraio aveva smesso di mangiare per indurre l'universita' a riconoscergli la cattedra a vita.
In un comunicato Sherley ha detto che le sue richieste sono ancora sul tappeto e ha chiesto al Mit di rispondere.
Il Mit sostiene che il caso dello scienziato e' stato esaminato tre volte dopo la decisione iniziale e che la razza del professore non ha giocato alcun ruolo.
Lo sciopero della fame di Sherley aveva avuto vasta attenzione negli Usa anche per gli appoggi trasversali ricevuti dallo scienziato: tra i luminari che ne avevano sposato la causa c'era stato anche il linguista Noam Chomsky.
James Sherley, ricercatore sul fronte delle cellule staminali controverso nel suo campo perche' rifiuta di usare quelle derivate da embrioni, ha perso circa nove chili da quando il 5 febbraio aveva smesso di mangiare per indurre l'universita' a riconoscergli la cattedra a vita.
In un comunicato Sherley ha detto che le sue richieste sono ancora sul tappeto e ha chiesto al Mit di rispondere.
Il Mit sostiene che il caso dello scienziato e' stato esaminato tre volte dopo la decisione iniziale e che la razza del professore non ha giocato alcun ruolo.
Lo sciopero della fame di Sherley aveva avuto vasta attenzione negli Usa anche per gli appoggi trasversali ricevuti dallo scienziato: tra i luminari che ne avevano sposato la causa c'era stato anche il linguista Noam Chomsky.
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