Usa. Ferrero visita Ellis Island
Ellis Island, l'isola a sud di Manhattan -a pochi passi dalla statua della Liberta'- sulla quale sono transitati fino agli anni cinquanta circa 12 milioni di futuri americani provenienti soprattutto dall'Europa, 'e' uno dei luoghi che tutti gli italiani dovrebbero vedere'.
Ne e' convinto il ministro per la Solidarieta' sociale Paolo Ferrero che ha voluto visitarla oggi, poco prima di lasciare alla volta dell'Italia New York,dove ha partecipato al cosidetto 'Dialogo ad alto livello su migrazioni e sviluppo' all'Onu.
Secondo Ferrero Ellis Island, trasformata ora in un museo visitato da centinaia di persone ogni giorno,'fa parte della nostra memoria, della nostra memoria come nazione', perche' gli italiani che vi sono passati sono circa 3 milioni.
Come ha spiegato uno dei responsabili del museo, tra questi ci sono stati anche personaggi diventati poi famosi come il regista Frank (Francesco) Capra, il mafioso Lucky Luciano, o anche il basso Ezio Pinza, che a Ellis Island venne addirittura incarcerato nel marzo 1942 -insieme ad altri italiani- perche' sospettato (a torto) dall'Fbi di essere una spia di Benito Mussolini.
Il ministro preferisce ricordare i milioni di sconosciuti che per sfuggire alla poverta' hanno attraversato l'Atlantico con la volonta' (e la possibilita') di iniziare una nuova vita, non di rado superando grandi difficolta'. Piu' o meno come succede oggi per chi dall'Africa si sposta in Europa. Nella biblioteca del museo, gli viene illustrato il funzionamento del sito web dedicato all'isola, con i nomi di tutti coloro che hanno transitato per Ellis Island. Tra questi ci fu anche una delle nonne del ministro Ferrero, Elena Ferrier, che nel 1928 si trasferi' negli Usa dove rimase per qualche anno per lavorare nel vicino New Jersey.
'Spero che si faccia propria la lezione di questa isola' ha detto in particolare Ferrero definendola un luogo emblematico per l'emigrazione italiana come lo e' Marcinelle, in Belgio, dove l'8 agosto 1956 morirono 262 minatori tra cui 136 italiani.
Il ministro -come lui stesso ha spiegato nella 'due giorni' dell'Onu- ha avviato in questi mesi una battaglia per combattere l'immigrazione clandestina in Italia, attraverso una serie di provvedimenti per garantire agli immigrati 'il rispetto dei diritti della persona, dell'identita' culturale e dei diritti sociali, in cambio del rispetto dei valori di fondo del nostro vivere civile'.
In margine alla riunione dell'Onu il ministro -accompagnato a New York dal sottosegretario Cristina De Luca- ha avuto una serie di incontri bilaterali soprattutto con colleghi dei paesi della sponda sud del Mediterraneo, come Algeria e Marocco.
Prima di lasciare New York, Ferrero ha avuto un incontro con la comunita' italiana e ha visto il reverendo nero Al Sharpton, ex candidato alle primarie democratiche in vista delle presidenziali, molto attivo sul fronte dei diritti civili.
Ne e' convinto il ministro per la Solidarieta' sociale Paolo Ferrero che ha voluto visitarla oggi, poco prima di lasciare alla volta dell'Italia New York,dove ha partecipato al cosidetto 'Dialogo ad alto livello su migrazioni e sviluppo' all'Onu.
Secondo Ferrero Ellis Island, trasformata ora in un museo visitato da centinaia di persone ogni giorno,'fa parte della nostra memoria, della nostra memoria come nazione', perche' gli italiani che vi sono passati sono circa 3 milioni.
Come ha spiegato uno dei responsabili del museo, tra questi ci sono stati anche personaggi diventati poi famosi come il regista Frank (Francesco) Capra, il mafioso Lucky Luciano, o anche il basso Ezio Pinza, che a Ellis Island venne addirittura incarcerato nel marzo 1942 -insieme ad altri italiani- perche' sospettato (a torto) dall'Fbi di essere una spia di Benito Mussolini.
Il ministro preferisce ricordare i milioni di sconosciuti che per sfuggire alla poverta' hanno attraversato l'Atlantico con la volonta' (e la possibilita') di iniziare una nuova vita, non di rado superando grandi difficolta'. Piu' o meno come succede oggi per chi dall'Africa si sposta in Europa. Nella biblioteca del museo, gli viene illustrato il funzionamento del sito web dedicato all'isola, con i nomi di tutti coloro che hanno transitato per Ellis Island. Tra questi ci fu anche una delle nonne del ministro Ferrero, Elena Ferrier, che nel 1928 si trasferi' negli Usa dove rimase per qualche anno per lavorare nel vicino New Jersey.
'Spero che si faccia propria la lezione di questa isola' ha detto in particolare Ferrero definendola un luogo emblematico per l'emigrazione italiana come lo e' Marcinelle, in Belgio, dove l'8 agosto 1956 morirono 262 minatori tra cui 136 italiani.
Il ministro -come lui stesso ha spiegato nella 'due giorni' dell'Onu- ha avviato in questi mesi una battaglia per combattere l'immigrazione clandestina in Italia, attraverso una serie di provvedimenti per garantire agli immigrati 'il rispetto dei diritti della persona, dell'identita' culturale e dei diritti sociali, in cambio del rispetto dei valori di fondo del nostro vivere civile'.
In margine alla riunione dell'Onu il ministro -accompagnato a New York dal sottosegretario Cristina De Luca- ha avuto una serie di incontri bilaterali soprattutto con colleghi dei paesi della sponda sud del Mediterraneo, come Algeria e Marocco.
Prima di lasciare New York, Ferrero ha avuto un incontro con la comunita' italiana e ha visto il reverendo nero Al Sharpton, ex candidato alle primarie democratiche in vista delle presidenziali, molto attivo sul fronte dei diritti civili.
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