Usa. Finanziamenti privati aprono la strada a ricerche quinquennali sul Parkinson
Il Cold Spring Harbor Laboratory ha annunciato che da gennaio comincera' una serie di studi, progettati per i prossimi cinque anni, sull'uso delle staminali per la cura del Parkinson. Le ricerche sono possibili grazie ad un finanziamento di 4,4 milioni di Usd proveniente dalla Thomas Hartman Foundation.
Il Parkinson colpisce solo negli Usa circa 500.000 persone e ogni anno vengono diagnosticati 50.000 nuovi casi. Hartman e' fra questi: da quando ha scoperto di essere malato ha dedicato parte dei suoi investimenti alla ricerca privata, colmando quei vuoti economici che gli istituti nazionali tendono a lasciare. Il National Institute of Health infatti spende 235 milioni di Usd all'anno per combattere questa malattia, a quanto pare pero' non sembrano sufficienti per far fronte alla ricerca di laboratorio e alla sperimentazione clinica.
Secondo Hartman, il Parkinson e' una patologia che colpisce i piu' disparati aspetti della vita: dal controllo dei movimenti al senso di depressione. Ogni paziente la vive in modo diverso e tende a sviluppare sintomi che rispecchiano le debolezze personali. A dirigere il progetto di studi sara' il premio Nobel James Watson, che all'invito postogli da Hartman ha risposto: "E' il sogno di ogni ricercatore quello di avere un partner finanziario che crede nel lavoro dello scienziato e gli dia la possibilita' materiale di cambiare qualcosa. Aumentare la ricerca e' l'unico modo per aumentare le speranze dei malati e combattere efficacemente una malattia.
Al Cold Spring Laboratory verranno utilizzate cellule staminali adulte anche per studiare la riparazione in genere del sistema nervoso: a condurre il team che si occupera' di questo sara' il dott. Zachary Mainen. Mainen conosce bene la zona del cervello che controlla i movimenti e i segnali elettrici che regolano i muscoli. I neuroni affetti da Parkinson, tendono a oscillare tanto piu' velocemente quanto piu' e' estesa la malattia: e' questo il movimento alla base del tipico tremolio, ed e' anche alla base del disordine psicologico che provoca. Jonathan Sebat si occupera' invece delle mutazioni genetiche che si manifestano nel Parkinson; Nick Tonks della morte delle cellule che producono dopamina e Grigori Enikolopov cerchera' delle soluzioni per far espandere le cellule staminali in quantita' tali da renderle trapiantabili. Ognuno di questi ricercatori ha bene in mente il suo obiettivo, e grazie alla collaborazione con la M.J.Fox Foundation non sara' difficile pubblicare le loro ricerche e farle diventare realta' cliniche.
Il Parkinson colpisce solo negli Usa circa 500.000 persone e ogni anno vengono diagnosticati 50.000 nuovi casi. Hartman e' fra questi: da quando ha scoperto di essere malato ha dedicato parte dei suoi investimenti alla ricerca privata, colmando quei vuoti economici che gli istituti nazionali tendono a lasciare. Il National Institute of Health infatti spende 235 milioni di Usd all'anno per combattere questa malattia, a quanto pare pero' non sembrano sufficienti per far fronte alla ricerca di laboratorio e alla sperimentazione clinica.
Secondo Hartman, il Parkinson e' una patologia che colpisce i piu' disparati aspetti della vita: dal controllo dei movimenti al senso di depressione. Ogni paziente la vive in modo diverso e tende a sviluppare sintomi che rispecchiano le debolezze personali. A dirigere il progetto di studi sara' il premio Nobel James Watson, che all'invito postogli da Hartman ha risposto: "E' il sogno di ogni ricercatore quello di avere un partner finanziario che crede nel lavoro dello scienziato e gli dia la possibilita' materiale di cambiare qualcosa. Aumentare la ricerca e' l'unico modo per aumentare le speranze dei malati e combattere efficacemente una malattia.
Al Cold Spring Laboratory verranno utilizzate cellule staminali adulte anche per studiare la riparazione in genere del sistema nervoso: a condurre il team che si occupera' di questo sara' il dott. Zachary Mainen. Mainen conosce bene la zona del cervello che controlla i movimenti e i segnali elettrici che regolano i muscoli. I neuroni affetti da Parkinson, tendono a oscillare tanto piu' velocemente quanto piu' e' estesa la malattia: e' questo il movimento alla base del tipico tremolio, ed e' anche alla base del disordine psicologico che provoca. Jonathan Sebat si occupera' invece delle mutazioni genetiche che si manifestano nel Parkinson; Nick Tonks della morte delle cellule che producono dopamina e Grigori Enikolopov cerchera' delle soluzioni per far espandere le cellule staminali in quantita' tali da renderle trapiantabili. Ognuno di questi ricercatori ha bene in mente il suo obiettivo, e grazie alla collaborazione con la M.J.Fox Foundation non sara' difficile pubblicare le loro ricerche e farle diventare realta' cliniche.
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