Venerdì 5 giugno 2026
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Usa. Florida: l’oxicodone, principio attivo degli antidolorifici, uccide piu’ dell’eroina

Notizia ·
Da un'inchiesta del quotidiano "Orlando Sentinel", piu' di 200 decessi avvenuti tra il 2001 e il 2002 sono da attribuire al potente antidolorifico OxyContin, prodotto dalla "Purde Pharma" con sede a Stamford (Connecticut).
L'ingrediente attivo di questo, come di altri, antidolorifici e' l'oxycodone, derivato del papavero.
Il Sentinel ha individuato tre cause per l'alto numero di dipendenti e decessi:
- la massiccia campagna pubblicitaria della casa farmaceutica;
- il debole controllo governativo;
- la poca conoscenza dei medici sul potenziale del medicinale.
In pochi anni i dipendenti sono aumentati, tanto da crearsi un vero e proprio mercato nero. Anche Jim McDonough, direttore della Drug Police locale, ammette l'elevato numero di consumatori di pillole in tutto lo Stato.
La Purdue nega che il prodotto metta a rischio la salute pubblica, e chiarisce che la responsabilita' e', semmai, di qualche dottore che prescrive il farmaco incautamente e di certi tossicodipendenti che lo consumano illegalmente.
Per i medici legali della Florida, tra il primo gennaio 2001 e la fine del 2002 l'oxicodone ha causato 573 decessi, ma nessuna medicina e' stata direttamente ritenuta responsabile perche' questo ingrediente attivo era presente in quasi 60 farmaci.
Dall'indagine del quotidiano e' risultato che:
- l'oxycodone tra il 2001/02 ha causato in Florida piu' morti dell'eroina, infatti 573 decessi possono ritenersi connessi al derivato dell'oppio e 521 per overdose;
- le statistiche ufficiali disponibili, del 2000, mostrano che l'OxyContin copriva il 25% del mercato dei medicinali contenenti oxycodone, mentre le ricerche del quotidiano mostrano che quello era il medicinale somministrato nel 83% dei 247 casi esaminati. Per gli altri 253 casi di morte per oxycodone, il quotidiano non e' stato in grado di determinare il nome del medicinale assunto;
- su 500 morti, 87 possono ricollegarsi a pazienti con il mal di schiena, 19 ad operati in riabilitazione e 157 a pazienti con artriti, AIDS, cancro o vittime d'incidenti stradali, 38, invece, a consumatori ad uso "ricreativo".
La Purdue sta programmando una campagna informativa rivolta ai giovani, ma dalle ricerche e' risultato che il consumo dell'oxicodone riguarda essenzialmente gli uomini, tra i 30-60 anni e con problemi alla schiena.
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