Venerdì 5 giugno 2026
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Usa. Fondatore di Broadcom accusato di spaccio di droga

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Dalla frode fiscale alla detenzione illegale di stupefacenti, all'accusa di aver versato dell'ecstasy ed altra droga nelle bevande dei dirigenti della società: Henry T Nicholas III, cofondatore del colosso dei microchip, Broadcom, è seriamente nei guai con la giustizia.

L'alto dirigente, 48 anni, ex amministratore delegato e direttore generale di Broadcom, è accusato di ben ventuno reati correlati all'uso e spaccio di droga e alla frode azionaria: pare che detenesse cocaina, anfetamine ed ecstasy in grandi quantità, quando era alto dirigente della divisione computer e telefonia mobile del gruppo che produce chip.

Inoltre, l'imputato è accusato d'aver impropriamente effettuato delle stock option postdatate. Una delle accuse riguarda l'abitudine di Nicholas di 'drogare' i suoi manager: pare che abbia versato ecstasy nei drink del direttore della tecnologia e di quello per le relazioni con la clientela di Broadcom.

Le accuse di frode sull'azionario riguardano anche un altro dirigente della società: l'ex direttore finanziario, William J. Ruehle, che affronta il reato di cospirazione e frode azionaria, ma non quelle di uso di stupefacenti.

Nicholas e Ruehle hanno affrontato ieri il tribunale della California. Nicholas, che ha lasciato la società nel 2003, ha iniziato di recente un programma di riabilitazione per alcolisti. (Apcom)
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