Venerdì 5 giugno 2026
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Usa. Fukuyama la paura della ricerca e la difesa della natura

AMERICHE - USA
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L'autore de "La fine della storia", professore all'Universita' John Hopkins, Francis Fukuyama (nella foto) ha scritto un articolo dove prendendo spunto dai rischi della clonazione umana si spinge verso un rifiuto totale della ricerca scientifica in nome della difesa della natura. E proprio con il titolo "Difendere la natura" il quotidiano messicano El Universal pubblica l'opinione del noto politologo, che inizia cosi': "tutte le persone devono interessarsi alla clonazione e alle tecnologie genetiche, perche' l'intenzione di conoscere e dominare la natura umana sara' in se' molto pericolosa".
Dopo questa premessa Fukuyama non puo' far altro che mettere in guardia dai rischi e pericoli. Abbandona l'idea che si possano far nascere dei figli con determinate qualita', ma solo perche' "molti specialisti considerano che la casualita' genetica di caratteristiche come la personalita', l'intelligenza, e persino la statura, e' tanto complessa che mai sapremo manipolarla". Cio' non significa che secondo Fukuyama non la si voglia cercare di raggiungere ugualmente: nella ricerca di questa "casualita'", "la vittima non sara' l'ecosistema, ma un bambino, il cui genitore, cercando forse di dotarlo di una maggiore intelligenza, lo condannera' ad una maggiore propensione al cancro o ad altre complicazioni".
Nel suo appello antiricerca Fukuyama si scaglia contro quella che lui definisce "la propaganda" delle biotecnologie, che promette di "riparare i difetti della natura umana, di sconfiggere le malattie e forse anche di raggiungere nel futuro l'immortalita'". Per concludere che "una biotecnologia che pretende di manipolare la natura umana, non solo porta con se' delle conseguenze imprevedibili, ma puo' attaccare alla base i diritti democratici dell'uguaglianza degli uomini".
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