Venerdì 5 giugno 2026
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Usa. Fumatori di marijuana piu’ facilmente "catturati"

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Rosalie Liccardo Pacula, economista del RAND (organizzazione no-profit) e Beau Kilmer, studente della Harvard University (MA), hanno condotto una ricerca sugli effetti del fumo della marijuana sugli atti criminali.
Sono arrivati alla conclusione che la marijuana non istiga a commettere crimini violenti, ma conduce piu' facilmente ad essere coinvolti in situazioni "criminose a rischio", in seguito all'arresto. I truffatori, sotto influenza della sostanza, sono molto spesso catturati dalle forze dell'ordine e, sottolinea la Pacula, "Sono gli alcolizzati la categoria piu' incline a compiere crimini violenti". La marijuana, avvertono, potrebbe essere collegata al commettere anche alcuni crimini violenti, come la rapina, ma non di altri.
I due studiosi hanno trovato anche la inequivocabile correlazione tra il consumo di questo tipo di droga e gli arresti per furto e prostituzione. La connessione puo' essere spiegata sia con la nozione che sotto l'effetto dello stupefacente si e' piu' portati a commettere tali crimini, sia con quella che si venga piu' probabilmente "scoperti".
Ha aggiunta la Pacula che pero' i risultati sono accompagnati da uno stuolo di eccezioni. Infatti, anche se i risultati sono confermati statisticamente, non ci sono sufficienti informazioni per comprendere l'impatto complessivo del consumo di marijuana sui crimini, solo che certamente ha un effetto.
La Pacula e Kilmer, per la ricerca si sono avvalsi di dati in possesso dell'FBI e sara' pubblicata, questa settimana, sul "National Bureau of Economic Research".
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