Usa. Hawaii: 1.039 pazienti registrati per la somministrazione della marijuana terapeutica
A distanza di tre anni dalla legalizzazione della marijuana a fini terapeutici, sono piu' di 1.000 i pazienti registrati per la coltivazione e il consumo della sostanza. Sono cosi' ripartiti: 513 nell'isola principale, 259 a Kauai, 139 a Oahu, 121 a Maui, 1 a Lanai, 3 a Molokai e Niihau, per un totale di 1.039; sono 19 i dottori che ne autorizzano il consumo nell'isola principale, 13 a Kauai, 15 a Maui e 32 a Oahu.Pamela Lichty, presidente del Drug Policy Forum dell'Isola: "E' incredibile il numero delle persone autorizzate al consumo, considerando che non e' molto conosciuta questa possibilita', ma e' un buon segno perche' solo se ci fossero stati dei problemi sarebbe piu' nota. Spero che la polizia e le autorita' giudiziarie si rendano conto che abbiamo problemi maggiori con le metamfetamine e che la marijuana non e' cosi' grande e soprattutto non lo e' la marijuana terapeutica".
Per i sostenitori del programma, lo stesso potrebbe essere migliorato e vorrebbero che passasse all'Health Department dal Public Safety Department's Narcotics Enforcement Division.
Nelle Hawaii la polizia sequestro', nel luglio 2002, delle piante di marijuana in abitazioni private di North Kona e Hilo, e agi' in accordo con il Narcotics Enforcement Division, ma tutti i pazienti risultavano autorizzati dalla legge dello Stato.
I dottori non prescrivono la marijuana, ma possono certificare i soggetti qualificati all'assunzione. "I pazienti e i dottori sono tutelati dalla legge dello Stato e fin'ora nessuno ha avuto problemi. La difficolta' e' nel trovare dottori disposti a raccomandarne il consumo, in quanto essi sono spaventati da quanto e' successo ai loro colleghi californiani", continua la Lichty.
In California nel 2002 nella contea di Santa Cruz, ci furono dei controlli e degli arresti in cliniche, autorizzate, in cui veniva coltivata e prescritta la marijuana terapeutica, portando ad uno scontro di legittimita' tra la legge federale e quella statale. Infatti per quella federale il consumo e la distribuzione della sostanza e' illegale, mentre sono molti gli Stati che hanno legiferato nella direzione opposta.
Ad ogni modo, la nona Corte d'Appello, sotto la cui giurisdizione ricadono le Hawaii, ha sostenuto la legittimita' dei dottori alla prescrizione della sostanza, ma la Corte Suprema ha deciso di rivedere la decisione e la sentenza e' prevista per domani, 14 ottobre.
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