Usa. Houston. Walters in citta’ per verificare le azioni antidroghe
Il responsabile per la politica sulle droghe della Casa Bianca, John Walters, dopo il Nevada e la Virginia , e' a Houston, per verificare come le autorita' locali combattono il problema del traffico dei narcotici. Walters, che rivedra' le strategie locali, statali e federali cercando di coordinarle, ha dichiarato: "Questa e' un'area molto toccata dal crack cocaina, mentre in altre zone si e' visto un calo nel consumo. A Houston c'e' una intensificazione del problema, che vogliamo osservare". Walters e alcuni ufficiali della polizia locale hanno visitato dei quartieri della citta', e sono previsti incontri con le autorita' locali.Houston, tredicesima citta' visitata dallo "zar antidroghe" e' un centro importante per i traffici dei cartelli messicani e colombiani. Organizzazioni criminali che sono, sempre piu', alle spalle degli spacciatori. Le autorita' locali sperano che Walters riesca ad aumentare i fondi antidroghe. Houston aveva nel budget del 2002, 47 milioni di dollari per i programmi contro i narcotici, e dei 12,5 miliardi federali la maggior parte sono stati proprio destinati ai programmi locali e statali, e sono stati spesi circa 10 milioni per l'High Intensity Drug Trafficking Area Iniziative, programma che intende combattere i cartelli e i potenti spacciatori locali. Stan Furce, gia' agente della "Drug Enforcement Administration" e ora capo della "Houston HIDTA accusa i cartelli messicani di alimentare il commercio illegale nella citta', e di essere interessati alle bande e al traffico locale. Furce e' lieto della visita di Walters perche' "permettera' di rimanere concentrati e di adottare strategie che hanno gia' funzionato in altre parti del Paese, e che potrebbero funzionare anche qui. E' anche una occasione per battere cassa, in quanto i fondi dal 1997, non sono mai stati riveduti". Ray Andrews, manager presso lo "Houston Crackdown, un programma antidroghe all'interno dell'ufficio del Sindaco, ha detto "La citta' ha un grande problema con il crack cocaina, e con le metamfetamine, l'ecstasy e l'alcool". Andrews, nell'intento di migliorare ed estendere i programmi esistenti, auspica che ci sia una connessione in tempo reale tra le cliniche e i centri di recupero. Questa proposta non violerebbe i diritti alla riservatezza dei tossicodipendenti, i quali verrebbero immediatamente destinati al centro piu' adatto alle loro condizioni. "Sarebbe un passo avanti -ha dichiarato- anche per il "Drug Abuse Warning Network, (DAWN).
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