Usa. Illinois. Contro l’ecstasy, partendo dalla fonte
Le droghe sintetiche disponibili nei luoghi di ritrovo dei giovani americani molto spesso arrivano da laboratori distanti molte migliaia di chilometri.Il rappresentante repubblicano del Congresso Mark Kirk e Kate Patton, che ha perso la figlia per una overdose di ecstasy, hanno deciso di intraprendere, all'inizio dell'anno, una battaglia contro quelle droghe, combattendone la produzione e l'arrivo negli Stati Uniti dai Paesi d'origine, ovvero dal Belgio e dall'Olanda. Essi incontreranno lunedi' prossimo, 20 ottobre, il responsabile per la politica sulle droghe della Casa Bianca John Walters, i rappresentanti dei Paesi nord europei e quelli della U.S. Drug Enforcement Agency (DEA), per approvare nuove strategie che dovrebbero porre fine al flusso delle cosiddette "droghe da discoteca". Il programma sara' comunicato ufficialmente in una assemblea, alla presenza di quasi duemila studenti.
Concorda Walters che piu' del 90% delle droghe da discoteca giunge dal Belgio e dai Paesi Bassi, e il portavoce di Kirk, Matt Towson, ha dichiarato: "L'ecstasy sta invadendo le nostre scuole".
L'accordo prevede che ci siano: maggiori misure per il sequestro dei laboratori di ecstasy, ispezioni raddoppiate per le navi in arrivo negli Usa e la creazione di un'unita' speciale della polizia, che studi la produzione delle nuove droghe.
Nel 2002 ci sono stati piu' di quattromila interventi d'emergenza per ecstasy, contro i 253 del 1994, e uno su nove ragazzini ha ammesso di avere provato la sostanza.
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