Lunedì 8 giugno 2026
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Usa. Immagini tridimensionali dell'embrione per studiare le mutazioni genetiche

AMERICHE - USA
Notizia ·
Immagini tridimensionali di embrioni di topo potranno aiutare a comprendere i meccanismi per cui mutazioni genetiche causano difetti alla nascita o il cancro. E' questa una delle applicazioni della cosiddetta 'istologia virtuale', messa a punto negli Stati Uniti, presso l'universita' del Texas e descritta sulla rivista PLoS Genetics. La tecnica permette inoltre di osservare in dettaglio tessuti molli e organi interni, oppure di testare la sicurezza di nuovi farmaci. I ricercatori, coordinati da Charles Keller, hanno combinato la tecnica della tomografia computerizzata con tecniche per produrre immagini tridimensionali.
'Il nostro metodo rappresenta una strada veloce ed economica per esplorare la struttura interna in tre dimensioni di embrioni di topo, in modo che gli scienziati possano osservare piu' velocemente e facilmente gli effetti di un difetto genetico o di un danno chimico su questi embrioni', ha spiegato Chris Johnson, dell'universita' dello Utah, che ha collaborato allo studio. Gli embrioni di topo vengono utilizzati nei test di laboratorio sia per capire il comportamento dei geni sia per testare la sicurezza di nuovi farmaci. Gli scienziati, ad esempio, analizzano gli effetti che lo spegnimento di un gene ha su questi embrioni, oppure, in che modo la mutazione di un gene puo' causare il cancro.
Avere a disposizione questa tecnica permettera' di accelerare la ricerca in questo campo. Il tradizionale metodo di istologia, hanno spiegato gli esperti, e' infatti molto complesso e richiede tempo: consiste nell'uccidere l'embrione, sezionarlo e poi analizzato al microscopio. La nuova tecnica invece utilizza algoritmi per convertire le scansioni ai raggi X in dettagliate immagini tridimensionali che mostrano gli embrioni sia all'interno sia all'esterno e consentono di vedere particolari piccoli quanto un decimo dello spessore di un capello.
Invece di essere sezionati gli embrioni vengono colorati con tinture speciali che permeano la pelle e gli organi interni.
'In questo modo -hanno osservato gli autori- otteniamo informazioni che la tradizionali tomografia computerizzata non permette di vedere, dal momento che si ferma alle ossa, ad altri tessuti duri e alla cartilagine'. L'idea, hanno concluso, e' permettere ai genetisti di esaminare rapidamente un largo numero di embrioni, ciascuno con un gene differente disabilitato, in modo che la funzione normale di molti geni possa essere determinata piu' velocemente rispetto a quanto permettono di fare i metodi attuali.
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