Usa. Iniezione di staminali umane su topi
Un gruppo di ricercatori americani e canadesi sta discutendo sulla possibilita' di trapiantare cellule staminali umane su topi. L'idea e' nata dal fatto che il miglior modo di fare esperimenti sulle staminali umane, e' vedere come queste operano all'interno di esseri viventi; ma per ragioni etiche non possono essere condotti su umani. Da qui e' nata l'idea di testarle su dei topi, anche se qualsiasi animale nato dopo il test sarebbe un ibrido. Irving Weissman, biologo della Stanford University, ha dichiarato che di per se', creare topi con cellule umane sarebbe un esperimento estremamente importante, ma continua dicendo che se il procedimento venisse svolto in maniera errata, le conseguenze sarebbero "troppo orribili da concepire".
Tutto questo e' per il momento soltanto una proposta, una delle tante strade indicate dagli esperti per studiare il modo in cui le cellule staminali si differenziano e si specializzano, trasformandosi da cellule indifferenziate in cellule di tessuti come cervello, cuore, fegato o muscoli. L'esperimento sull'ibrido topo-uomo esiste infatti solo sulla carta: e' una delle proposte volte a standardizzare i test sulle cellule staminali umane, contenute in un documento stilato da nove esperti che si sono riuniti lo scorso 13 novembre negli Stati Uniti, in un incontro promosso dalla New York Academy of Sciences in collaborazione con la Rockefeller University. L'organizzatore, il biologo ed embriologo Ali Brivanlou, intendeva promuovere un confronto tra specialisti sulle effettive possibilita' di verificare gli standard di qualita' delle linee di cellule staminali embrionali finora ottenute. Tra gli esperti presenti, il responsabile della task force sulle cellule staminali del National Institutes of Health, James Battey.
L'esperimento proposto prevede di iniettare cellule ricavate da embrioni umani nell'embrione di un topo quando questo si trova allo stadio iniziale dello sviluppo (chiamato blastocisti) ed e' composto da un centinaio di cellule. In questo modo i ricercatori contano di riuscire ad osservare le cellule staminali umane mentre si differenziano nei diversi tessuti.
Tutto questo e' per il momento soltanto una proposta, una delle tante strade indicate dagli esperti per studiare il modo in cui le cellule staminali si differenziano e si specializzano, trasformandosi da cellule indifferenziate in cellule di tessuti come cervello, cuore, fegato o muscoli. L'esperimento sull'ibrido topo-uomo esiste infatti solo sulla carta: e' una delle proposte volte a standardizzare i test sulle cellule staminali umane, contenute in un documento stilato da nove esperti che si sono riuniti lo scorso 13 novembre negli Stati Uniti, in un incontro promosso dalla New York Academy of Sciences in collaborazione con la Rockefeller University. L'organizzatore, il biologo ed embriologo Ali Brivanlou, intendeva promuovere un confronto tra specialisti sulle effettive possibilita' di verificare gli standard di qualita' delle linee di cellule staminali embrionali finora ottenute. Tra gli esperti presenti, il responsabile della task force sulle cellule staminali del National Institutes of Health, James Battey.
L'esperimento proposto prevede di iniettare cellule ricavate da embrioni umani nell'embrione di un topo quando questo si trova allo stadio iniziale dello sviluppo (chiamato blastocisti) ed e' composto da un centinaio di cellule. In questo modo i ricercatori contano di riuscire ad osservare le cellule staminali umane mentre si differenziano nei diversi tessuti.
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