Usa inviano truppe in America Latina per la guerra ai cartelli

Il Pentagono sta inviando centinaia di soldati dell'esercito statunitense in America Latina per attività di addestramento ed esercitazioni congiunte con le forze regionali, in quella che rappresenta un'ulteriore espansione della campagna dell'amministrazione Trump contro le reti del narcotraffico. Lo riporta Fox News, che cita un funzionario statunitense a conoscenza dell'operazione.
Il dispiegamento riguarda soldati della 10th Mountain Division, unità di fanteria leggera dell'esercito basata a Fort Drum, nello stato di New York. Secondo quanto riportato dal New York Times, le prime truppe di un battaglione composto da circa 600 soldati sarebbero destinate a raggiungere Panama, dove sorge una struttura di addestramento nella giungla di nuova costituzione, prima di passare alle esercitazioni congiunte con le forze locali di Colombia e Honduras.
Un funzionario statunitense ha confermato che le truppe vengono posizionate in avanti sotto il comando dello US Southern Command (SOUTHCOM), che stabilirà la destinazione finale dei contingenti nella regione. I soldati potrebbero inoltre affiancare il personale delle forze speciali statunitensi già impegnato nel consigliare i militari locali nei raid contro i presunti trafficanti di droga.
Non tutte le fonti concordano però sui numeri. L'ambasciata statunitense a Panama ha definito "categoricamente falsa" la notizia di un dispiegamento di 600 soldati nel Paese, precisando che si tratterebbe in realtà di 120 militari della 10th Mountain Division impegnati in un corso di addestramento nella giungla della durata di due settimane, organizzato su invito del governo panamense.
Separatamente, altre centinaia di militari della stessa divisione dovrebbero contribuire a costituire un nuovo comando operativo per l'Emisfero Occidentale, con sede a Miami, pensato per coordinare meglio le operazioni di sicurezza nella regione. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha inoltre istituito un ufficio al Pentagono dedicato a sovrintendere gli sforzi militari contro i cartelli, segnale di un approccio sempre più strutturato alla campagna.
Il dispiegamento si inserisce in una più ampia strategia dell'amministrazione Trump, che considera l'Emisfero Occidentale un teatro militare prioritario e i cartelli della droga una minaccia alla sicurezza nazionale paragonabile a quella di alcuni Stati. Hegseth, durante una visita a Panama nello scorso agosto, aveva dichiarato che Colombia, Guatemala e Honduras avevano accettato di consentire agli Stati Uniti di condurre operazioni militari congiunte contro i gruppi criminali entro i propri confini, circostanza che però il Guatemala ha successivamente smentito.
La campagna antidroga in corso da oltre un anno ha già portato a decine di attacchi nella regione, con oltre 235 persone uccise secondo i dati riportati dalla stampa statunitense. Il Pentagono starebbe inoltre valutando di estendere le operazioni contro i cartelli dagli attacchi in mare a obiettivi terrestri, un'eventualità che secondo alcuni osservatori comporterebbe il rischio di un'escalation militare e di vittime civili.