Usa. Tra Israele e Usa un abisso di liberta'
L'attore Christopher Reeve ha nuovamente criticato la politica del presidente Bush per quanto riguarda la ricerca scientifica.
In occasione di un forum organizzato dagli American Friends of the Hebrew University, intitolato Four Seasons Report, Reeve ha paragonato la situazione degli scienziati israeliani, leader nel settore delle staminali, con quella dei ricercatori statunitensi. "La distinzione e' forte: da un lato una liberta' ragionata e razionale, che ha permesso agli israeliani di raggiungere importanti obbiettivi, dall'altro la chiusura mentale degli Usa. non stiamo assolutamente progredendo rispetto a quanto avremmo potuto".
"La nostra societa' saltuariamente ha delle forti paure, che vengono poi puntualmente smentite e diventano routine. La ricerca fa parte di queste paure".
L'intervento di Reeve e' durato poco piu' di mezz'ora, durante la quale ha incoraggiato coloro che hanno subito lesioni alla spina dorsale, conscio che in quei casi "la vita non torna mai ad essere la stessa. Impariamo a vivere una nuova vita con le circostanze che la malattia ci obbliga ad affrontare. Certo, la vita potrebbe essere migliore se la scienza riuscisse ad andare pari passo con la sperimentazione clinica, ma nei fatti, la nostra vita e' comunque piena di gioia".
In occasione di un forum organizzato dagli American Friends of the Hebrew University, intitolato Four Seasons Report, Reeve ha paragonato la situazione degli scienziati israeliani, leader nel settore delle staminali, con quella dei ricercatori statunitensi. "La distinzione e' forte: da un lato una liberta' ragionata e razionale, che ha permesso agli israeliani di raggiungere importanti obbiettivi, dall'altro la chiusura mentale degli Usa. non stiamo assolutamente progredendo rispetto a quanto avremmo potuto".
"La nostra societa' saltuariamente ha delle forti paure, che vengono poi puntualmente smentite e diventano routine. La ricerca fa parte di queste paure".
L'intervento di Reeve e' durato poco piu' di mezz'ora, durante la quale ha incoraggiato coloro che hanno subito lesioni alla spina dorsale, conscio che in quei casi "la vita non torna mai ad essere la stessa. Impariamo a vivere una nuova vita con le circostanze che la malattia ci obbliga ad affrontare. Certo, la vita potrebbe essere migliore se la scienza riuscisse ad andare pari passo con la sperimentazione clinica, ma nei fatti, la nostra vita e' comunque piena di gioia".
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