Usa. Karzai inefficace nella lotta contro il papavero? Il presidente afghano si difende
Alla vigilia dell'arrivo del presidente afghano a Washington si e' apre una polemica sull'efficacia del suo Governo nel combattere la produzione di droga. Il New York Times ha pubblicato un memorandum interno statunitense in cui senza mezzi termini si sostiene che il piano di eradicazione delle coltivazioni di papavero da oppio in Afghanistan, finanziato dagli Usa, sta avendo poco successo anche perche' il presidente afghano Hamid Karzai "non ha voluto esercitare una forte leadership".Un comunicato dell'ambasciata Usa a Kabul, datato 13 maggio, segnalava che funzionari provinciali e leader comunali afghani avevano impedito la distruzione di diversi ettari di papavero e alti responsabili del Governo, compreso Karzai, non avevano fatto molto per vincere queste resistenze. "Sebbene il presidente Karzai sia stato molto cosciente della difficolta' di implementare un programma di eradicazione, e' stato renitente ad esercitare una forte leadership, anche nella sua provincia di Kandahar".
Secondo il New York Times il rapporto era diretto al segretario di Stato Condoleezza Rice, poi e' stato fornito al quotidiano da un funzionario Usa allarmato per il lento progresso dell'eradicazione del papavero da oppio in Afghanistan.
Il presidente Karzai pero' si difende. "Noi abbiamo fatto il nostro lavoro. Ora tocca alla comunita' internazionale fare il proprio" -ha detto ad un'intervista alla Cnn, poco dopo che il rapporto e' stato diffuso. Il 30% delle coltivazioni di papavero da oppio dell'Afghanistan e' stato eradicato, grazie all'aiuto economico internazionale e "alla creazione di specifiche forze, che pero' non sono state sufficienti". E per questo Karzai chiedera' un maggiore impegno al presidente George W.Bush: "Noi vogliamo giustizia, vogliamo che le persone siano consapevoli che questi comportamenti debbano essere perseguiti".
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