Usa. Legale prelevare campione Dna per crimini non violenti connessi alle droghe
Per una Corte federale "prelevare un campione di DNA per crimini non violenti connessi alle droghe non viola il diritto alla privacy dei sogetti'.La nona Corte d'Appello ha cosi' sentenziato nel caso di Thomas Kriesel, il quale commise un crimine non violento connesso alle droghe e che rifiuto', dopo essere uscito di galera, il prelievo del DNA.
Dal 2000 la legge federale richiedeva per i reati penali, violenti, il prelievo di un campione di DNA da conservare in un database nazionale, legge poi estesa nel 2004 a tutti i crimini.
Con la maggioranza dei voti, il giudice M. Margaret McKeown ha dichiarato che la legge e' costituzionale, e che il campione prelevato sara' rimosso dal database solo dopo che il condannato abbia scontato interamente la pena e presentato la documentazione necessaria.
Kriesel fu dichiarato colpevole da un tribunale federale di Washington per possesso a fini di spaccio di metanfetamine, e condannato a due anni di detenzione e tre di liberta' condizionata.
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