Usa. Leon Kass e i rischi delle moderne tecniche biomediche
Intervistato da Gabriel Insausti per AcePrensa, Leon R. Kass, dottore in Biologia e Medicina, professore all'Universita' di Chicago e membro del Comitato di Bioetica Usa, ripropone la difesa del rispetto della persona umana nell'esercizio della biomedicina e ammonisce contro la tentazione eugenetica di usare la tecnologia per cambiare la natura umana.
"Per esempio, la ricerca con le cellule staminali embrionali: non si distruggono solo gli embrioni, ma anche noi; quelli li usiamo; noi perdiamo la sensibilita', ci corrompiamo e co snaturalizziamo. O ancora sulla clonazione: la Commissione di Consulenza sulla Bioetica di Clinton, nel suo rapporto del 1997 "Cloning Human Beings", si era accordata su una sola cosa: clonare esseri umani e', al momento, immorale perche' non sicura; non riusci' ad ottenere un consenso sull'obbiezione alla clonazione in se' stessa. [.]
Sarebbe stupendo che si potessero usare cellule staminali adulte per produrre tessuti e organi per i trapianti. Ma scientificamente non possiamo affermare nulla su questa possibilita'. Da sei o sette anni, sappiamo produrre cellule muscolari, ossee e di altri tessuti, ma lo stato della ricerca ancora non ci offre ragioni per un ottimismo incondizionato, e precisamente per questo lamento che non si promuova maggiormente questo tipo di ricerca. La grande novita' e' che in questo momento si stanno indagando almeno 4 metodi distinti per produrre cellule staminali senza distruggere embrioni, basandosi sull'invertire il processo di differenziazione delle cellule. [.]
Credo ci siano buone ragioni per pensare (che un embrione sia vita umana) e che almeno dobbiamo studiarle e dibatterle prima di legiferare su queste pratiche e aprire le porte a processi difficilmente reversibili".
"Per esempio, la ricerca con le cellule staminali embrionali: non si distruggono solo gli embrioni, ma anche noi; quelli li usiamo; noi perdiamo la sensibilita', ci corrompiamo e co snaturalizziamo. O ancora sulla clonazione: la Commissione di Consulenza sulla Bioetica di Clinton, nel suo rapporto del 1997 "Cloning Human Beings", si era accordata su una sola cosa: clonare esseri umani e', al momento, immorale perche' non sicura; non riusci' ad ottenere un consenso sull'obbiezione alla clonazione in se' stessa. [.]
Sarebbe stupendo che si potessero usare cellule staminali adulte per produrre tessuti e organi per i trapianti. Ma scientificamente non possiamo affermare nulla su questa possibilita'. Da sei o sette anni, sappiamo produrre cellule muscolari, ossee e di altri tessuti, ma lo stato della ricerca ancora non ci offre ragioni per un ottimismo incondizionato, e precisamente per questo lamento che non si promuova maggiormente questo tipo di ricerca. La grande novita' e' che in questo momento si stanno indagando almeno 4 metodi distinti per produrre cellule staminali senza distruggere embrioni, basandosi sull'invertire il processo di differenziazione delle cellule. [.]
Credo ci siano buone ragioni per pensare (che un embrione sia vita umana) e che almeno dobbiamo studiarle e dibatterle prima di legiferare su queste pratiche e aprire le porte a processi difficilmente reversibili".
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