Usa. Louisiana. Ancora una vittoria per i proibizionisti della scienza
La Camera dei deputati della Louisiana ha approvato un progetto di legge destinato a raccogliere ampi dissensi. Pochi giorni prima che la Camera del Parlamento federale approvasse la temuta legge 'sciogli divieto', i legislatori della Louisiana hanno detto no alla ricerca sugli embrioni e sulla possibilita' di finanziarla pubblicamente.
I testi approvati sono due, e vietano rispettivamente la creazioni di embrioni per scopi riproduttivi e per fini terapeutici. Ma se nel primo caso i voti favorevoli sono stati 75 contro 23 contrari (e non sono pochi), nel caso della clonazione terapeutica i sostenitori del no sono stati 54 contro 45. La Louisiana si e' dimostrata politicamente incerta, stretta nel bilico fra fascino del biotech e paura di azzardare troppo, chiedere troppo ai propri cittadini e ancorarsi alle cose certe. 'Niente rischi', sembrano dire, e in effetti a rimetterci non sono i deputati seduti in Parlamento, ma e' la scienza, i ricercatori della Tulane University e del Pennington Biomedical Research Center, ma soprattutto le migliaia di malati che potrebbero concedersi qualche speranza.
Tra i sostenitori del progetto bocciato si avverte amarezza; il democratico Billy Montgomery per esempio, considera la sconfitta politica con un grosso senso di responsabilita'. Alla stampa infatti ha dichiarato: "Non vorrei mai impedire quel tipo di ricerca che aiuta le persone ad avere una vita migliore".
I testi approvati sono due, e vietano rispettivamente la creazioni di embrioni per scopi riproduttivi e per fini terapeutici. Ma se nel primo caso i voti favorevoli sono stati 75 contro 23 contrari (e non sono pochi), nel caso della clonazione terapeutica i sostenitori del no sono stati 54 contro 45. La Louisiana si e' dimostrata politicamente incerta, stretta nel bilico fra fascino del biotech e paura di azzardare troppo, chiedere troppo ai propri cittadini e ancorarsi alle cose certe. 'Niente rischi', sembrano dire, e in effetti a rimetterci non sono i deputati seduti in Parlamento, ma e' la scienza, i ricercatori della Tulane University e del Pennington Biomedical Research Center, ma soprattutto le migliaia di malati che potrebbero concedersi qualche speranza.
Tra i sostenitori del progetto bocciato si avverte amarezza; il democratico Billy Montgomery per esempio, considera la sconfitta politica con un grosso senso di responsabilita'. Alla stampa infatti ha dichiarato: "Non vorrei mai impedire quel tipo di ricerca che aiuta le persone ad avere una vita migliore".
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