Domenica 7 giugno 2026
Menu

Usa. Maggiore enfasi sulle questioni etiche della ricerca scientifica di base

AMERICHE - USA
Notizia ·
La tendenza del mondo scientifico attuale e' quella di tralasciare i problemi etici relativi alla ricerca scientifica di base, come quella in campo clinico ad esempio; per focalizzare la propria attivita' su temi "pulsanti" e decisamente più "scottanti" in termini mediatici e pubblicitari, come le cellule staminali, la clonazione o il genoma umano. Secondo Howard Brody (American Society for Bioethics and Humanities) vi e' la necessita' di introdurre concetti "etici" anche nel settore della ricerca clinica di base, e quando si parla di "prodotti finali somministrati ai pazienti", ai fini dell'etica non importa in quale settore quel prodotto sia stato studiato e valutato.
Per ovviare a questo tipo di considerazione, l'Howard Hughes Medical Institute (HHMI) ha lanciato un'iniziativa di bioetica che porti discussioni etiche alla ricerca scientifica di base. Un gruppo di lavoro, composto da 324 ricercatori e loro apprendisti, provenienti da circa 70 Universita' e centri di ricerca, presenta, annualmente, il risultato delle loro ricerche, e, grazie all'aiuto di alcuni membri del Consiglio di Amministrazione del HHMI, analizzano le implicazioni etiche del loro lavoro.
LeRoy B. Walters, PhD, un membro del consiglio di amministrazione e direttore del Kennedy Institute of Ethics alla Georgetown University, afferma in un'intervista che quest'anno il gruppo ha focalizzato la ricerca sulle cellule staminali. "Abbiamo fatto questo, in parte, perche' gli Stati Uniti stavano dibattendo proprio sulla questione, e in questo modo abbiamo cercato di permettere alle persone di conoscere cosa pensano i vari Paesi, le varie culture, le varie societa', su questo argomento," dice Walters. "Dovremmo destinare due scienziati per sostenere ed argomentare i "pro" della tesi in questione, ed altri due per argomentare i "contro". I limiti delle posizioni, come la questione sul dove la scienza possa arrivare, sono una materia estremamente importante. Questo e' stato un ottimo modo per aiutarli a sviluppare argomenti contro certi tipi di ricerca."
Il progetto e' stato accolto con favore dal mondo scientifico: il Dott. Arthur R. Derse (direttore dell'American Society for Bioethics and Humanities, direttore degli Affari Medici e Legali, oltre che direttore associato del "Center for the Study of Bioethics at the Medical College of Wisconsin in Milwaukee) proprio riguardo all'iniziativa ha affermato che "e' preziosa, e i tipi di questioni che loro stanno sollevando sono degne e meritevoli di ricerca." Le questioni di cui parla Derse, non riguardano solamente la sfera prettamente "scientifica" della ricerca, ma possono includere, come spesso accade, realta' strettamente correlate alla scienza, ma non dipendenti da questa. Su questo punto ancora Walters ricorda che "ci sono dimensioni, di una moderna ricerca universitaria, che alimentano nuove domande in questa area basilare di ricerca; per esempio, cosa si puo' dire sulle scoperte brevettate o sulle invenzioni?". Ma ancora, Derse afferma che e' importante e talvolta difficoltoso, alla luce del potenziale vantaggio finanziario e in termini di fama, instillare nei ricercatori profondi pensieri morali che permettano loro di gestire e affrontare possibili controversie future. "E' importante conoscere quali sono i ruoli, ma in alcuni ambienti non ci sono ruoli o linee guida," dice Derse, "i ricercatori allora devono chiedere a se stessi: E' questo qualcosa di buono da essere fatto o lo stiamo semplicemente facendo per essere i primi a farlo? Questo risulta ben piu' difficile da coltivare ed instillare".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →