Usa. Maialini in miniatura clonati per xenotrapianti
In occasione dell'annuale meeting della International Embryo Transfer Society (IETS), il prof. Randall Prather, esperto in biotecnologie riproduttive per l'Universita' del Missouri, ha annunciato di aver clonato il primo esemplare di un maialino "in miniatura", che ha entrambe le copie di un gene specifico annullate nel suo dna.
Questa ricerca, che e' stata condotta in collaborazione con la Immerge BioTherapeutics, ha lo scopo principale di produrre dei maialini piu' piccoli del normale, da utilizzare come fonti sicure per gli xenotrapianti. "Gli organi di un normale maiale sono troppo grandi per i trapianti umani, ma questa particolare specie di maiali "in miniatura" e' stata perfezionata per anni solamente per il suo potenziale uso negli esseri umani."
La necessita' di nuove soluzioni, per arginare il problema della mancanza di organi per trapianti, e' estremamente urgente, dal momento che ogni anno i malati in lista di attesa aumentano, e solo negli Usa hanno raggiunto le 80.000 unita'. Secondo gli esperti, i maiali sono i migliori candidati per diventare la fonte alternativa di organi, proprio per la loro somiglianza con quelli umani e per la facilita' di allevamento di questi animali.
Ma il problema che finora si riteneva insormontabile, era ovviamente il rigetto del sistema immunitario umano. La chiave di questo problema risiede in un gene chiamato a-1 3-galactosyltransferase, o GGTA1, che, a contatto con il sistema immunitario umano, innesca la reazione di rigetto verso l'organo impiantato. Una volta annullata l'azione di questo gene, gli anticorpi non possono attaccare il tessuto estraneo, e questo puo' svolgere il suo ruolo all'interno dell'organismo.
Questa ricerca, che e' stata condotta in collaborazione con la Immerge BioTherapeutics, ha lo scopo principale di produrre dei maialini piu' piccoli del normale, da utilizzare come fonti sicure per gli xenotrapianti. "Gli organi di un normale maiale sono troppo grandi per i trapianti umani, ma questa particolare specie di maiali "in miniatura" e' stata perfezionata per anni solamente per il suo potenziale uso negli esseri umani."
La necessita' di nuove soluzioni, per arginare il problema della mancanza di organi per trapianti, e' estremamente urgente, dal momento che ogni anno i malati in lista di attesa aumentano, e solo negli Usa hanno raggiunto le 80.000 unita'. Secondo gli esperti, i maiali sono i migliori candidati per diventare la fonte alternativa di organi, proprio per la loro somiglianza con quelli umani e per la facilita' di allevamento di questi animali.
Ma il problema che finora si riteneva insormontabile, era ovviamente il rigetto del sistema immunitario umano. La chiave di questo problema risiede in un gene chiamato a-1 3-galactosyltransferase, o GGTA1, che, a contatto con il sistema immunitario umano, innesca la reazione di rigetto verso l'organo impiantato. Una volta annullata l'azione di questo gene, gli anticorpi non possono attaccare il tessuto estraneo, e questo puo' svolgere il suo ruolo all'interno dell'organismo.
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