Usa. Il Maryland reagisce, con cautela, al referendum californiano
Il risultato del referendum californiano sulle cellule staminali embrionali, sta facendo prendere, un po' dovunque, in seria considerazione la questione. Alcuni Stati, pur notando l'efficacia del provvedimento, non riescono pero' a prendere ancora posizioni decise e tanto meno a schierarsi apertamente contro la politica proibizionista federale.
C'e' da dire inoltre che il governatore Schwarznegger, pur essendo repubblicano, non ha mai nascosto la sua opinione sul tema ricerca, ne' ha cercato compromessi politici con il suo partito per evitare dissensi interni. Non accade cosi' ovunque, pero': nel Maryland infatti esistono leggi e proposte che facilitano la ricerca sulle staminali cordonali ad esempio, a dimostrazione di una certa sensibilita' in materia. Quando si parla pero' di finanziare pubblicamente la ricerca sugli embrioni, le cose cambiano.
Il governatore Robert Ehlrich fa parte di coloro che sostennero con fervore le limitazioni alla ricerca imposte dal presidente Bush nel 2001, e sebbene esistano proposte in Parlamento per legalizzare il trasferimento nucleare somatico, il futuro e' incerto. Dai portavoce di Ehlrich si apprende che, con un deficit fiscale di 800 milioni di Usd, il Maryland non e' proprio nella posizione migliore per facilitare la ricerca. Di conseguenza, pur avendo strutture e istituti degni del miglior nome, molti scienziati stanno prendendo in considerazione l'idea di abbandonare il piccolo Stato dell'East Coast per emigrare in California. Li' infatti i direttori scientifici dei centri piu' importanti sono letteralmente inondati da richieste di studenti e ricercatori che aspettano solo un si' per partire. "Hanno molto da offrirci in termini di preparazione personale", spiega Evan Snyder, direttore del programma di medicina rigenerativa presso il Burnham Institute. "Pero' dobbiamo dare la priorita' a quelle figure professionali che attendono questo momento gia' da tempo e che hanno lavorato molto per ottenere questo risultato".
Per preparare il terreno a questo obbiettivo, intanto sono state presentate due proposte di legge, sia in Senato che alla Camera, firmate rispettivamente dalla senatrice democratica Paula Hollinger e dalla deputata Sandy Rosenberg, in cui si incoraggerebbe ufficialmente la ricerca sulle staminali embrionali sotto precisi parametri. Secondo i testi, il primo passo fondamentale e' informare le coppie che si sottopongono a trattamenti per la sterilita' della possibilita' di donare i loro embrioni inutilizzati per la ricerca. Prima che venga speso del denaro pubblico e' indispensabile che le persone siano gia' sufficientemente preparate e che la tendenza generale sia di approvazione della ricerca. Per quanto riguarda il trasferimento nucleare somatico, invece, siamo ancora ad una fase di preparazione, dal momento che il governatore Ehlrich non sembra assolutamente disposto a cedere su questo punto. Ma d'altronde, vedere ricercatori e scienziati in fuga verso le isole del biotech, non e' piacevole ne' produttivo, e in fondo puo' rappresentare uno sprone per formulare leggi migliori. Come nota Eve Herold, manager della Stem Cell Foundation, "l'industria e gli scienziati inseguono il denaro".
C'e' da dire inoltre che il governatore Schwarznegger, pur essendo repubblicano, non ha mai nascosto la sua opinione sul tema ricerca, ne' ha cercato compromessi politici con il suo partito per evitare dissensi interni. Non accade cosi' ovunque, pero': nel Maryland infatti esistono leggi e proposte che facilitano la ricerca sulle staminali cordonali ad esempio, a dimostrazione di una certa sensibilita' in materia. Quando si parla pero' di finanziare pubblicamente la ricerca sugli embrioni, le cose cambiano.
Il governatore Robert Ehlrich fa parte di coloro che sostennero con fervore le limitazioni alla ricerca imposte dal presidente Bush nel 2001, e sebbene esistano proposte in Parlamento per legalizzare il trasferimento nucleare somatico, il futuro e' incerto. Dai portavoce di Ehlrich si apprende che, con un deficit fiscale di 800 milioni di Usd, il Maryland non e' proprio nella posizione migliore per facilitare la ricerca. Di conseguenza, pur avendo strutture e istituti degni del miglior nome, molti scienziati stanno prendendo in considerazione l'idea di abbandonare il piccolo Stato dell'East Coast per emigrare in California. Li' infatti i direttori scientifici dei centri piu' importanti sono letteralmente inondati da richieste di studenti e ricercatori che aspettano solo un si' per partire. "Hanno molto da offrirci in termini di preparazione personale", spiega Evan Snyder, direttore del programma di medicina rigenerativa presso il Burnham Institute. "Pero' dobbiamo dare la priorita' a quelle figure professionali che attendono questo momento gia' da tempo e che hanno lavorato molto per ottenere questo risultato".
Per preparare il terreno a questo obbiettivo, intanto sono state presentate due proposte di legge, sia in Senato che alla Camera, firmate rispettivamente dalla senatrice democratica Paula Hollinger e dalla deputata Sandy Rosenberg, in cui si incoraggerebbe ufficialmente la ricerca sulle staminali embrionali sotto precisi parametri. Secondo i testi, il primo passo fondamentale e' informare le coppie che si sottopongono a trattamenti per la sterilita' della possibilita' di donare i loro embrioni inutilizzati per la ricerca. Prima che venga speso del denaro pubblico e' indispensabile che le persone siano gia' sufficientemente preparate e che la tendenza generale sia di approvazione della ricerca. Per quanto riguarda il trasferimento nucleare somatico, invece, siamo ancora ad una fase di preparazione, dal momento che il governatore Ehlrich non sembra assolutamente disposto a cedere su questo punto. Ma d'altronde, vedere ricercatori e scienziati in fuga verso le isole del biotech, non e' piacevole ne' produttivo, e in fondo puo' rappresentare uno sprone per formulare leggi migliori. Come nota Eve Herold, manager della Stem Cell Foundation, "l'industria e gli scienziati inseguono il denaro".
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