Venerdì 5 giugno 2026
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Usa. Mega-appalti per controlli confine con Messico

AMERICHE - USA
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Aerei radiocomandati, satelliti, telecamere in grado di captare anche il minimo movimento, sistemi radar aerostatici. Per fermare il flusso dell'immigrazione clandestina attraverso i confini degli Stati Uniti il presidente degli Stati Uniti George W. Bush non si limiterà soltanto ad inviare i soldati della Guardia Nazionale sulla frontiera con il Messico ma chiederà aiuto a partner di vecchia data dell'amministrazione: le grandi società dell'industria militare, che potranno così guadagnare fino a due miliardi di dollari in concessioni nei prossimi sei anni. Lo riporta oggi con un articolo in prima pagina il New York Times.
Lockheed Martin, Raytheon e Northrop Grumman, sono tra i giganti del settore che nelle prossime due settimane presenteranno la loro offerta per aggiudicarsi l'appalto multimiliardario, che porterà alla costruzione della cosiddetta "recinzione virtuale" lungo i confini. Con l'ausilio di alcune delle più avanzate, nonchè più costose, tecnologie militari disponibili, e già utilizzate in luoghi di guerra come Iraq e Afghanistan, i vincitori della gara avranno il compito di monitorare a distanza ravvicinata fiumi, deserti e montagne che separano il Messico e il Canada dagli Stati Uniti.
Un obiettivo che nell'ultimo decennio il governo federale non è riuscito a raggiungere, nonostante numerose iniziative dai nomi aggressivi, come operazone "Hold the Line in El Paso" e "Gate Keeper in San Diego". Molti osservatori politici della capitale suggeriscono che la carenza dei controlli al confine con il Messico non sia in realtà casuale. Potenti lobby industriali vedono nella presenza nel Paese di manodopera a basso costo una risorsa irrinunciabile e appoggiano la volontà del presidente di regolarizzare con un programma di lavoro temporaneo gli undici milioni di immigrati illegali presenti nel Paese.
Con quest'ultima iniziativa "Secure Border", l'intenzione di Bush non è semplicemente di acquistare tecnologie avanzate dai prezzi esorbitanti - tattica peraltro già usata in passato con scarsi risultati e al costo di centinaia di miliaia di dollari.
Il presidente chiederà alle società di ideare e realizzare una strategia completamente nuova che unisca l'utilizzo di uomini, tecnologie e barriere vere e proprie.
"Stiamo per lanciare l'operazione per la sicurezza dei confini più avanzata nella storia degli Stati Uniti" ha dichiarato Bush lunedì durante il suo discorso dallo Studio Ovale. Rimangono comunque molti gli scettici, che ricordano come analoghi progetti si siano rivelati fallimentari in passato. Se sostenuta dalla volontà politica della maggiornanza del Congresso e combinata al piano di amnistia (anche se il nome è tabù) del presidente, questa volta l'iniziativa potrebbe avere esito diverso dai precedenti tentativi.
Il Senato ha approvato ieri un provvedimento che prevede l'aggiunta di centinaia di chilometri di barriere ai confini col Messico e contemporaneamente ha rilanciato il dibattito sull'amnistia che molti nella destra repubblicana avrebbero preferito scongiurare. Lo stesso testo impedirà ai migranti illegali condannati per reati gravi o per tre reati minori di ottenere la cittadinanza, che resta tuttavia possibile per milioni di altri. Il dipartimento di Homeland Security resterà formalmente incaricato di controllare le 6.000 miglia di territorio lungo i confini.
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