Usa. Meno consumo di ecstasy nel 2003
Il consumo di ecstasy tra gli adolescenti e' sceso del 25% negli ultimi due anni. Ovvero, settecentosettantamila giovani si oppongono al consumo della sostanza ritenuta, nel passato, di moda. Questo e' risultato dall'annuale ricerca condotta e pubblicata dalla "Partnership Drug-Free America" (associazione, sorta nel 1987, come una coalizione di professionisti nel settore della comunicazione, per combattere la domanda delle droghe illegali, ndr). Sempre meno adolescenti consumano la marijuana, LSD e le metamfetamine, e quelli di ecstasy sono scesi al 9%, rispetto al 12% dell'anno di punta, il 2001. Ma questi dati non dimostrano, pero', che il problema dell'esctasy sia completamente allontanato. Ha dichiarato un responsabile dello studio: "Lo scorso anno due milioni di adolescenti l'hanno provata, e noi dobbiamo fare il possibile per abbassare questi numeri. Siamo consapevoli che questa nuova attitudine sia dovuta alle campagne antidroghe".La ricerca nel dettaglio:
- il numero di adolescenti che hanno provato qualche sostanza illegale e' scesa al 46%, dal 51% registrato nel 1998;
- il consumo delle metamfetamine e' diminuito del 33% dal 1998, anche se nell'area del centro e del sud del Paese sono sempre le sostanze piu' popolari;
- il consumo del LSD e' sceso del 42% negli ultimi cinque anni. Risultato positivo anche per il tabacco e per l'alcool, che e' dimezzato;
- preoccupa ancora molto l'uso d'inalanti e delle medicine regolarmente prescritte.
La ricerca e' stata condotta tra aprile e giugno 2003, tra 7.270 adolescenti, rimasti anonimi, di tutti gli Stati. Il margine di errore e' dell'1,5%.
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