Lunedì 8 giugno 2026
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Usa. Il mercato del caffe' e quello della coca

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I bassi prezzi del caffe' possono incentivare l'aumento di droghe illecite, cosi' come la maggior poverta' degli agricoltori latinoamericani puo' incentivare l'immigrazione illegale. Questo e' l'avvertimento lanciato giovedi' scorso alla commissione parlamentare Affari Esteri degli Usa.
"L'industria del caffe' e' nel mezzo di una crisi molto seria", ha detto Gabriel Silva, presidente della Federazione Nazionale dei Coltivatori del Caffe' della Colombia. Silva ha mostrato fotografie dove le tradizionali coltivazioni di caffe' erano state sostituite da piante di coca. La penetrazione della coca e' ancora "marginale" nelle zone dedite al caffe', secondo Silva, ma i paramilitari di destra e i guerriglieri di sinistra, stanno facendo molte pressioni ai coltivatori per modificare le loro coltivazioni.
La crisi del mercato del caffe' e' senza precedenti, anche per l'entrata di nuovi produttori, come il Vietnam, che stanno esportando un prodotto di bassa qualita', e la quotazione del caffe' e' la piu' bassa che si e' registrata in cento anni. Silva ha suggerito al Congresso di adottare norme di qualita' piu' severe per l'acquisto del caffe', e di evitare intermediari, in modo che Brasile e Colombia, lo possano vendere direttamente agli Usa ad un prezzo minore. I parlamentari della commissione hanno plaudito alle richieste, e William Delahunt, democratico del Massachusetts, ha sottolineato: "e' nostro interesse nazionale fare qualsiasi cosa, perche' l'America Latina sta implodendo, dall'Argentina all'America Centrale".
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