Venerdì 5 giugno 2026
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Usa. Le metamfetamine danneggiano il cervello

Notizia ·
Si legge nell'ultimo numero dell'American Journal of Psychiatry, che le metamfetamine e le infezioni da HIV influiscono su alcune funzioni cognitive del cervello, come l'apprendimento e l'attenzione. Questi effetti sono maggiori nei soggetti che sono sia sieropositivi che consumatori di metamfetamine.
Il consumo delle metamfetamine e' connesso al sorgere dell'HIV, dell'epatite C e a malattie sessualmente trasmissibili, non solo perche' avviene con strumenti infetti, ma anche perche' queste sostanze facilitano un comportamento sessuale a rischio.
La nuova ricerca rivela che il consumo delle metamfetamine provoca una variazione del volume della massa cerebrale grigia e delle strutture cognitive.
Gli scienziati dell'universita' della California-San Diego hanno condotto, su 103 adulti, delle analisi cerebrali per studiare le variazioni nel volume strutturale del cervello. Soggetti appartenenti a quattro gruppi: consumatori di metamfetamine, negativi e positivi al virus dell'HIV e non consumatori, positivi e negativi al virus HIV.
I ricercatori hanno osservato che il consumo delle metamfetamine e' associato all'ingrossamento del volume della corteccia parietale (responsabile della comprensione di cio' che avviene intorno a noi) e del ganglio basale (responsabile per le funzioni motorie), e l'infezione HIV alla prominente perdita di volume della corteccia cerebrale, del ganglio e dell'ippocampo.
Nei consumatori di metamfetamine, anche HIV positivi, le diminuzioni di questi volumi sono correlate ad una diminuzione delle capacita' cognitive nell'ippocampo.
I cambiamenti osservati potrebbero essere dovuti a infiammazioni cerebrali e/o a cambiamenti di compensazione, associati alla tossicita' delle metamfetamine.
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